mercoledì, 23 Settembre 2020

Scalo Catania, Bianchi: “Il gestore? Assoluta anomalia italiana”

Ministero ed Enac avvieranno ispezioni su assunzioni e avanzamenti di carriere

La gestione della società aeroportuale di Catania rappresenta un’assoluta anomalia in Italia in quanto il gestore, la Sac, è controllata dall’Asac che è controllata dalla Camera di Commercio con una duplicazione di cariche e ambiguità gestionali”. La dichiarazione è stata pronunciata da Alessandro Bianchi, ministro dei Trasporti, durante il question time di ieri pomeriggio alla Camera in risposta ad una interrogazione del deputato Orazio Licandro (Pdci). Bianchi ha quindi ricordato che l’Enac ha già detto che occorre una fusione come condizione imprescindibile per il rilascio della concessione quarantennale. Su presunti esosi compensi a consulenti, premi ai componenti del consiglio di amministrazione, criteri di progressione di carriera e assunzione del personale, Bianchi ha detto che “non risultano in questo momento al ministero, ma, stante la segnalazione, è impegno dello stesso procedere ad una ispezione, che chiederà allo stesso Enac di effettuare in merito”. Quanto all’indicazione relativa alle limitazioni possibili sui lavori alla torre di controllo, secondo l’Enac non esistono limitazioni tali da far paventare un declassamento dello scalo, in quanto le condizioni di visibilità assicurano il contatto visivo con il traffico, che vi opera in conformità con le regole stabilite.

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