sabato, 4 Dicembre 2021

Scioperi, la lunga tregua è finita

Bloccate da franchigie pasquali e altre festività, riprendono proteste per rinnovi contrattuali

Scade venerdì la tregua estiva negli scioperi del settore dei trasporti e si conclude anche una lunga moratoria delle proteste che, quest’anno, si prolunga dal periodo delle festività pasquali. Fatta eccezione per la protesta ‘selvaggia’ degli assistenti di volo che ha messo in ginocchio il traffico aereo di inizio estate, quest’anno, infatti, le franchigie pasquali, iniziate il 15-17 aprile, si sono collegate alle altre festività primaverili, ai due turni delle tornate elettorali amministrative e all’appuntamento referendario, dando origine al più lungo periodo ‘off limits’ per gli scioperi. Dal 5 settembre, però, il rischio di nuove proteste si fa più serio: la fine della tregua estiva si allaccia infatti alla conclusione della due giorni di confronto tra governo, sindacati, vettori e operatori aeroportuali sulla crisi del trasporto aereo. Alitalia, si prepara intanto a presentare, il 12 settembre, un nuovo piano industriale nel quale si teme siano introdotti nuovi sacrifici per il personale. A settembre ripartono poi le vertenze per il rinnovo di una serie di contratti per il comparto dei trasporti, a cominciare da quello aereo. I piloti, in particolare, hanno già annunciato che la loro piattaforma sarà particolarmente rivendicativa e che non è esclusa una riproposizione di ‘aquila selvaggia’.
Già proclamati i primi scioperi: il 12 settembre si fermano gli aerei per 4 ore, dalle 12 alle 16, a causa di un’agitazione dell’Anpcat. Il 19 settembre e il 22 settembre si fermano invece i piloti dell’Alitalia; lo stop sarà di 4 ore in entrambi i casi (dalle 12 alle 16 nel primo giorno di protesta e dalle 11 alle 15 nel secondo giorno). Sempre il 12 settembre si ferma anche il trasporto pubblico locale: per quattro ore i disagi del fermo di bus, tram e metro
si affiancheranno a quelli dello stop aereo.

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