martedì, 7 Dicembre 2021

Sib, balneari sul piede di guerra

Prevista manifestazione a Montecitorio per la mancata proroga dei canoni

‘Dobbiamo, purtroppo, riscontrare con delusione e preoccupazione che il decreto di proroga al 31 dicembre 2005 per l’ aumento del 300% dei canoni demaniali
marittimi predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti non e’ stato accettato”. A dichiararlo e’ Riccardo Borgo, Presidente del S.I.B., Sindacato Italiano Balneari della Confcommercio. ”Siamo molto delusi ed amareggiati perche’ grazie a questo provvedimento, condiviso da molte forze politiche e da diversi Ministri, sarebbero stati prorogati i termini consentendo cosi’ al Governo di trovare una soluzione equa, condivisa con le associazioni di categoria, che assicurasse, comunque, il gettito di 140 milioni di euro previsto dalla legge Finanziaria”. ”Gli oltre 10.000 imprenditori balneari aderenti al S.I.B. auspicano che entro breve tempo siano fornite quelle garanzie che richiedono da mesi, altrimenti la categoria si vedra’ costretta a non versare il corrispettivo dei canoni demaniali marittimi”. ”Abbiamo dimostrato fiducia nel Governo – continua Borgo – e deciso quest’ anno di non ritoccare le tariffe dei servizi di spiaggia, ma dal momento che un aumento del 300% dei canoni demaniali marittimi significherebbe stravolgere gli equilibri economici di molti imprenditori balneari, allora tra essere costretti a chiudere lo stabilimento ed avviare un contenzioso preferiamo quest’ ultima soluzione”. Il sindacato balneari si dice pronto alla mobilitazione e annuncia una manifestazione
nazionale di protesta a Roma, a Piazza Montecitorio.

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