martedì, 20 Aprile 2021

Sib, spiagge affollate solo nel week end

Invariate le presenze, sale la costa tirrenica mentre l’Adriatico perde il 10%

Nel mese di giugno le presenze sulle
spiagge sono, sostanzialmente, invariate rispetto allo stesso
periodo dello scorso anno. E’ quanto afferma Riccardo Borgo,
presidente del Sib, Sindacato Italiano Balneari aderente a
Fipe-Confcommercio che associa circa 10.000 stabilimenti
balneari.
In questo primo mese della stagione turistica 2005 il Sib ha
registrato una diversita’ tra la costa adriatica e quella
tirrenica: la prima ha visto un calo delle presenze fino al 10%,
la seconda, viceversa, e’ stata scelta da un maggiore numero di
turisti; il problema per entrambe, pero’, e’ un
sovraffollamento delle spiagge nei week-end, quando gli
stabilimenti balneari raggiungono le presenze al massimo della
capienza, mentre i giorni feriali ampi tratti di litorale
rimangono vuoti.
”Il mare italiano – osserva Borgo – si sta valorizzando
molto bene, continua Borgo, il numero di ‘Bandiere blu’
assegnate alle nostre spiagge ed ai nostri Comuni e’
estremamente significativo circa l’impegno da parte di coloro
che operano sulle coste ed e’ garanzia della qualita’ dei
litorali; non e’ da sottovalutare il fatto, poi, che, in quasi
nessuno dei ‘paradisi estivi’ esteri, oggi di moda, viene
effettuato un attento esame in merito alla qualita’ delle acque.
Inoltre, spesso, nelle spiagge al di fuori del nostro Paese
non c’e’ garanzia di sicurezza e credo che questo rappresenti un
valore fondamentale, oltre alla tranquillita’, di una vacanza
al mare”.
In Italia ci sono molte localita’ costiere che nulla hanno
da invidiare ad alcune note mete turistiche europee e non solo,
dove oltre ad avere garantito un servizio ottimo, c’e’ la
possibilita’ di apprezzare tante altre opportunita’ offerte dal
territorio circostante: dai prodotti gastronomici alle
innumerevoli forme di arte.
”La promozione del turismo italiano – conclude Borgo – e’
una delle priorita’ del Governo e delle regioni italiane, oggi
non e’ assolutamente immaginabile che ognuno pubblicizzi il suo
‘specchio di mare’ senza una strategia comune, dobbiamo,
invece, promuovere il ‘sistema Italia’, dove il comparto
balneare e’, senza dubbio, una delle componenti piu’
importanti”.

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