lunedì, 8 Marzo 2021

Sicilia, superati i 4 Mln di arrivi nel 2004

Presenze oltre quota 13 milioni e 200 mila. La Regione punta sugli eventi

Il bilancio turistico della Sicilia nel 2004 è stato positivo, in chiara controtendenza con i dati nazionali. I dati ufficiali non sono stati ancora pubblicati, ma i dati provvisori forniti dall’assessorato regionale al turismo all’ultima edizione della Bit parlano di 4.179.413 arrivi (contro i 4.070.631 arrivi del 2003) e 13.206.790 presenze (contro i 13.088.696 del 2003). Svettano gli italiani, con 2.682.671 arrivi e 8.291.736 presenze, con il 42,5% rappresentato dai Siciliani, che con oltre 1 milione di arrivi rappresentano il primo bacino di domanda, segue il Nord Italia con il 26% e oltre 650 mila arrivi e le regioni del Centro e Sud Italia, che si dividono la quota restante. Sul fronte stranieri gli arrivi sono stati 1.496.842, pari a 4.915.054 presenze. Il 65% proviene dall’Europa centro occidentale, con quasi di 1 milione di arrivi, e tedeschi e francesi che da soli rappresentano più del 50% di questa fetta di mercato, seguiti da Regno Unito e Nord America. In base ai dati del 2003 il turismo in Sicilia è soprattutto alberghiero (89,4%), e la parte del leone è recitata dalla componente italiana (60%). Dati che rappresentano un punto di partenza per l’assessorato regionale al turismo in vista del rilancio della destinazione Sicilia, a partire già dal prossimo biennio. “Le rapide trasformazioni non sempre consentono interventi di lungo periodo, inadeguati alle esigenze immediate del mercato – ha spiegato Agostino Porretto, dirigente generale dell’Assessorato regionale al turismo – L’essere tempestivi, pertanto, impone interventi di breve periodo e in quest’ottica si propone l’innovazione 2005/2006 della Regione Siciliana. Realizzare un programma di Eventi rappresenta infatti uno strumento possibile finalizzato al rilancio della destinazione Sicilia. Una offerta che, oltre a rivitalizzare la domanda tradizionale, si rivolge ai mercati emergenti attraverso una proposta integrata in cui la qualità si coniuga con la tradizione e l’innovazione.

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