lunedì, 18 Gennaio 2021

Sicilia/2, distretto turistico: soluzione dei mali?

Porretto: “Lancerà la Sicilia nel Mediterraneo se svelto, efficace e snello”

Alla luce di queste previsioni, secondo Agostino Porretto, direttore generale dell’assessorato al Turismo della Regione Siciliana, urge una riflessione sulla progettazione delle politiche pubbliche regionali di sviluppo turistico. E, in questo quadro, il ruolo assegnato al distretto turistico dalla recente legge regionale diventa fondamentale. “Ma perché siano raggiunti gli obiettivi – spiega Porretto – spetta prima al legislatore, e poi alla pubblica amministrazione, costruire lo strumento ‘distretto’ in modo funzionale, economico ed efficace”. Il rischio è non trasformarlo nel succedaneo dei soppressi enti turistici (Aziende Provinciali per il Turismo). “Per evitare questo inconveniente – chiarisce il direttore generale – occorre dunque orientare i distretti verso una logica di ‘prodotto dei territori’ ed evitare il rischio di ingessare il nuovo assetto turistico regionale con nuovi ed impropri centri di governo territoriale. Il distretto non deve sovrapporsi ai soggetti pubblici del turismo, ma diventa uno strumento complementare rispetto ad essi, sollecitando gli operatori pubblici e privati a un approccio caratterizzato da dinamismo e creatività. Il ‘dinamismo’ del distretto turistico voluto dalla legge 10/2005 – conclude Porretto – dovrà costituire il vero punto di forza dell’intero sistema turistico siciliano in fase di realizzazione. Solo così esso potrà diventare il modello di riferimento del più ampio scenario qual è il sistema turistico mediterraneo”.

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