domenica, 13 Giugno 2021

Sicurezza Aerea: Fiavet, il bollino blu è inadeguato

Tozzi, non ha senso richiedere l’identificazione preventiva degli aeromobili

“Non ha alcun senso richiedere l’identificazione preventiva degli aeromobili. Non è questo che può fornire ai passeggeri i dovuti livelli di garanzia”. E’ quanto ha affermato il Presidente della FIAVET, Antonio Tozzi, nel corso della riunione tenutasi mercoledì scorso all’ENAC dove è stata decisa l’istituzione di un tavolo tecnico per studiare nuove norme che servano ad aumentare i livelli di sicurezza degli aerei ed una maggiore informazione per gli utenti tra le quali l’eventuale introduzione di un bollino blu.
“I cataloghi dei Tour Operator, infatti, vengono predisposti, ha dichiarato ancora Tozzi, con molti mesi di anticipo rispetto all’effettuazione del viaggio, mentre l’aeromobile può essere cambiato anche all’ultimo momento, per i motivi più diversi tra i quali anche quelli meteorologici.
D’altra parte -ha proseguito Tozzi- una eventuale iniziativa nazionale di certificazione ulteriore rispetto a quelle internazionali ICAO ed ECAC (il “bollino blu” di cui si parla), è assolutamente inadeguata all’esigenza di meglio tutelare la sicurezza di chi vola. Gli aeromobili utilizzati non sono certo solo italiani, né solo di paesi europei: le grandi alleanze tra i vettori sono per definizione mondiali, e al loro interno è normale il co-sharing (voli operati da vettori diversi rispetto a quelli indicati sul biglietto). Siamo del tutto favorevoli alla massima trasparenza possibile nei confronti dei viaggiatori, che devono giustamente sapere prima il nome della compagnia e la tipologia dell’aereo sul viale viaggeranno, così come siamo per una applicazione dei controlli previsti sempre più puntuale ed attenta, e, se serve, anche ad una normativa internazionale più stringente, ma non bisogna mai dimenticare che se c’è un settore davvero globalizzato, è proprio quello del trasporto aereo”. Nel corso della riunione tenutasi all’ENAC è stato tra l’altro ricordato come, nella casistica mondiale, il 4% degli incidenti aerei avvengano per cause tecniche, a fronte dell’80% da addebitare invece ad errori umani.

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