venerdì, 23 Aprile 2021

Sicurezza aerea, nuovo sistema a Palermo

Il “Falcone e Borsellino” sarà il primo scalo europeo ad adottare il sistema Emas

Si chiama Emas (Engineered Material Arresting System) il nuovo sistema per garantire la massima sicurezza degli aerei in fase di atterraggio presentato a Palermo dal presidente di Assaeroporti, Giovanni Maniscalco. L’aeroporto Falcone e Borsellino sarà il primo scalo europeo ad adottare il nuovo sistema di sicurezza, già installato in cinque aeroporti degli Stati Uniti, fra i quali il JFK di New York. Il sistema Emas ha il vantaggio di arrestare il velivolo in uno spazio ristretto in caso di “overrun”. Un’evenienza del genere è molto rischiosa per l’incolumità dei passeggeri e negli ultimi due anni si sono verificati 50 incidenti del genere. Il sistema Emas consiste nella copertura del terreno con uno speciale materiale in grado di sgretolarsi sotto il peso del velivolo, il qule viene arrestato in maniera graduale e controllata. “L’aeroporto Falcone e Borsellino di palermo sarà il primo in Europa ad essere dotato di questo sistema avanzato di frenaggio – ha spiegato il presidente di Assaeroporti e amministratore delegato della Gesap, Giovanni Maniscalco – con l’intento di fungere da esperienza pilota per tutti gli altri scali nazionali che, per vari motivi, non possono prolungare le piste di uno spazio sufficientemente sicuro. La Gesap ha deciso di investire nella sicurezza perché siamo convinti che sia il fattore decisivo per lo sviluppo dei nostri scali”. Il sistema potrebbe essere operativo nel giro di due mesi, con un investimento di 2,5 milioni di euro, ma dal ministero è arrivato l’alt di Vito Riggio, consulente del ministero delle Infrastrutture: “Prima è necessario un coordinamento. Non possiamo consentire che un sistema di sicurezza venga utilizzato per fini concorrenziali in un solo aeroporto della catena nazionale. Il progetto è buono, ma non è così necessario e immediato, il radar di terra, ad esempio, dovrebbe avere la prioprità. Invito comunque Maniscalco a portare in sede Enac e ministeriale la proposta”.

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