lunedì, 14 Giugno 2021

Siremar, per Fit Cisl situazione preoccupante

Siglato accordo per evitare licenziamenti e tagli ai collegamenti

Un accordo per sospendere la vendita delle tre unita’ di carico del gruppo Tirrenia (Sicilia, Sardegna e Calabria) e di introdurre la mobilita’ interna al gruppo, spostando il personale in esubero sulle navi traghetti ed aliscafi della compagnie controllate. Lo hanno firmato la Fit Cisl Nazionale marittimi e le altre organizzazioni di categoria. Si tratta di un accordo, valido fino al 31 dicembre 2006, che evita i licenziamenti e i tagli di collegamenti paventati dalla Fit Cisl Sicilia, ma che blocca qualsiasi nuova assunzione ed anche la stabilizzazione del personale che attendeva il 2006 per passare alle dipendenze. “I tagli stabiliti con la Finanziaria 2006 – ha affermato Franco Lo Bocchiaro, segretario regionale Fit Cisl Sicilia Marittimi – comporteranno ricadute sia in termini di collegamenti marittimi e sia in termini occupazionali”. Di fatto la situazione che si viene a creare estende la possibilita’ di mobilita’ provvisoria prevista dal contratto di lavoro per i marittimi della Tirrenia, alle societa’ regionali ovvero Caremar in Campania, Saremar in Sardegna, Toremar in Toscana e Siremar in Sicilia. In particolare quest’ultima, con la flotta piu’ numerosa per natanti, collegamenti e personale, sara’ quella che potrebbe risentirne maggiormente. “In questa situazione la Fit Cisl marittimi siciliana mantiene alto il livello di attenzione – ha aggiunto Lo Bocchiamo – ricercando tutte quelle iniziative utili a garantire un intervento immediato delle amministrazioni locali siciliane per evitare che, alla scadenza di questo accordo le conseguenze siano nefande da un punto di vista occupazionale e turistico”. La Cisl, inoltre, ha scritto ai sindaci delle isole minori di Ustica, Favignana, Pantelleria, Lampedusa, Lipari e Salina, che rischiano di subire i tagli dei trasporti.

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