domenica, 17 Gennaio 2021

Sky Team, sbarco a Londra con biglietteria unica

La struttura, con i banchi delle sei compagnie, sarà operativa fra qualche mese

L’alleanza Sky Team sbarca a Londra con la sua prima biglietteria unica e rafforza la sua anima
transatlantica per ”ottimizzare le entrate” attraverso un accordo di partecipazione al fatturato (revenue sharing) tra quattro dei propri membri. Sono queste le novità principali emerse oggi nel corso di una conferenza stampa tenuta a Londra dal Consiglio direttivo di Sky Team per fare il punto sulla performance dell’alleanza, a cui partecipa anche l’Alitalia, e sui piani strategici per il
2003. In attesa del previsto ingresso in Sky Team dei vettori americani North West e Continental nonché dell’olandese Klm, l’alleanza si prepara ad aprire nella capitale britannica la sua prima biglietteria unica, vale a dire un punto vendita che raggrupperà sotto lo stesso tetto gli sportelli di ciascuno dei suoi sei soci. Come noto, oltre all’Alitalia, partecipano a Sky Team la Delta, l’Aeromexico, la Air France, la Csa Czech Airlines e la Korean Air. Si tratterà di una ”biglietteria Sky Team, all’interno della quale il cliente troverà i banchi dei sei vettori”, ha dichiarato oggi il direttore delle alleanze e relazioni internazionali di Alitalia, Giorgio Callegari. La biglietteria londinese sarà operativa ”entro i primi mesi del 2003”, ha precisato il manager, e servirà da banco di
prova. Entro i ”prossimi mesi del 2004 – ha aggiunto Callegari – saranno pronti dieci punti in tutto il mondo, sui quali stiamo già lavorando ma vogliamo sfasare l’avvio dell’attività su Londra rispetto agli altri punti proprio per imparare dal test” sulla capitale britannica. Nel frattempo, la Sky Team dà gli ultimi ritocchi ad una ”collaborazione sulle rotte transatlantiche fra Delta, Air France, CSA e Alitalia”, ha inoltre affermato Callegari. L’obiettivo, ”attraverso il coordinamento della rete, dei collegamenti e delle politiche commerciali, è quello di offrire ai nostri clienti una gamma di prezzi e di servizi più variegata possibile e allo stesso tempo ottimizzare il nostro fatturato”. L’iniziativa interesserà ”tutto il traffico transatlantico”, ha precisato Callegari, ma è stata studiata anche per offrire alle società multinazionali ”un solo accordo con i quattro vettori” interessati. Le società, che sono già state individuate, sono attualmente 70-100, ma questo numero dovrebbe crescere nei prossimi mesi. ”La partecipazione al fatturato si applica all’accordo che attiene al traffico transatlantico – ha spiegato Callegari -. Il progetto di fondo e’ lavorare in maniera integrata su queste
rotte e sui relativi flussi di traffico: quindi in Europa con coincidenze a Parigi piuttosto che a Milano, mentre negli Stati Uniti con coincidenze nei ‘gateways’ della Delta”. Quanto alle prospettive di allargamento di Sky Team, l’omologo di Callegari per la Air France -Dominique Patry- ha
sottolineato che la ”Klm non ha ancora preso una decisione” ed ha sottolineato che oltre al vettore olandese ed alle compagnie americane North West e Continental, l’alleanza sta ”valutando altri possibili membri in Asia, Sud America ed Africa”, precisando comunque che ”è troppo presto per fare nomi”. Da parte sua, Callegari ha concluso che, per quanto riguarda l’Alitalia ”non ci sono dubbi, nè esitazioni, nè residui emotivi di alcun tipo che ci facciano dubitare del valore di una partnership allargata a Klm. Quella di Klm – ha aggiunto – è una decisione a cui noi stiamo lavorando con grande intensità per renderla più facile possibile”. In quest’ottica s’inserisce probabilmente la disponibilità di Alitalia a trovare soluzioni alternative al pagamento del lodo arbitrale da parte di Klm, la quale sta cercando un metodo diverso dal pagamento cash dei 150 milioni di Euro.

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