Spiagge in pericolo a Saint-Tropez, via gli stabilimenti
Approvato piano per riorganizzare la spiaggia di Pampelonne


Le famose spiagge di Saint-Tropez sono in ebollizione: il vicino comune di Ramatuelle ha votato un piano di lavori per riorganizzare e mettere a norma la contigua spiaggia di Pampelonne lunga 4,5 chilometri e presa d'assalto in estate da turisti e celebrità. Via i vecchi stabilimenti (bar, ristoranti, negozi): sono troppi e non rispettano la regolamentazione imposta dallo Stato. Saranno sostituiti da nuove strutture smontabili e la loro superficie sarà ridotta di almeno il 30%.   
L'obiettivo è impedire l'erosione della spiaggia, ricostruire il cordone dunare e proteggere il biotopo messo in pericolo dall'alta frequentazione dell'area. Vengono inoltre definite le zone dove la natura va preservata e quelle dove potranno invece venire installati gli stabilimenti balneari (in perimetri che non corrispondono agli attuali). La legge impone una riduzione fino al 30% della superficie di spiaggia occupata da ristoranti, bar e negozi e sedie a sdraio. Potranno sopravvivere solo 23 stabilimenti balneari sui 27 attuali che saranno quindi demoliti e ricostruiti in un'area differente, e dovranno essere smontabili.
Ma non mancano le polemiche: "Non si tiene conto che questa spiaggia da 60 anni è parte integrante del mito di Saint-Tropez, teatro di feste e notti folli delle star del cinema", lamenta Jean-Claude Moreu, presidente dei gestori degli stabilimenti delle spiagge di Pampelonne, per il quale il costo dei lavori supera il milione di euro.   

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