giovedì, 22 Aprile 2021

Stagione nera per il turismo greco

Il grido d’allarme degli albergatori: “Mai così male in 30 anni”

Grido d’allarme degli albergatori greci sulla crisi del turismo nel Paese, dove i soldi portati dagli stranieri rappresentano una parte fondamentale del bilancio della nazione. Secondo la loro associazione, si tratta della peggiore stagione da 30 anni, con il numero di turisti stranieri in calo per il terzo anno consecutivo. La Panhellenic Union of Hotel Owners ha detto in un comunicato che secondo le statistiche più recenti, gli arrivi ai principali aeroporti greci sono in flessione, e che il mese di settembre è stato peggiore di quanto anche i pessimisti avevano previsto. Gli arrivi all’aeroporto di Eraklion (Creta) sono calati del 7,9 per cento in settembre, comparato con lo stesso mese nel 2002. A Rodi il calo è stato del 15,75%, mentre a Corfù del 6,61%. Il presidente dell’Unione, Vassilis Minaidis, ha detto che il calo del turismo nei primi 9 mesi dell’anno è stato del 5%. Secondo gli albergatori, la colpa è delle strutture politiche
responsabili del turismo, che non hanno creato meccanismi per gestire la crisi e non hanno promosso il paese all’estero contro i suoi principali rivali, Spagna e Turchia. Questo, aggiungono, ha creato una crisi strutturale del turismo ellenico. Se non ci saranno rimedi, ha detto Spiros Divanis, titolare di una delle più note catene alberghiere del paese, si rischia la vendita del 40% di tutti gli hotel della Grecia entro i prossimi cinque anni.
Molti turisti stranieri hanno lamentato quest’anno
un’impennata notevole dei prezzi in hotel e ristoranti in Grecia, a fronte di servizi ed offerta in molti casi di basso livello.

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