martedì, 1 Dicembre 2020

Stress da vacanza, italiani in partenza a rischio

L’organizzazione del viaggio e i ritardi aerei motivo di tensione

Rinnovare i passaporti, fare i biglietti aerei e ferroviari e prenotare gli alberghi. Ecco qual è l’aspetto l’aspetto meno allettante delle vacanze per gli italiani secondo una ricerca commissionata dall’American Express, che ha intervistato più di 4000 persone tra Italia, Gran Bretagna e Germania. Per il 28% degli italiani, quindi, è fonte di stress l’organizzazione precedente la partenza contro il 20% dei tedeschi e il 16% degli inglesi. Ma ad affrontare lo “stress da vacanza” saranno anche quelli che memori di spiacevoli esperienze precedenti temono per i viaggi successivi. Il 47% degli italiani lamenta come esperienza negativa, di cui scongiura il ripetersi, i ritardi aerei mentre il 39% ha trovato nel passato la sistemazione alberghiera al di sotto delle aspettative. I più insoddisfatti sono però gli inglesi: il 61% ha subito ritardi aerei, il 35% ha avuto da ridire sulle camere d’albergo e un buon 29% si è ritrovato coinvolto in poco rilassanti discussioni con i tour operator. Dei ritardi aerei si lamenta anche il 38% dei tedeschi e il 40% non ha gradito stanze d’hotel lontane dallo standard promesso. Il 29% degli italiani, infine, lamenta che le vacanze oggi sono più stressanti di quanto non erano fino a 5 anni fa a causa della pressione lavorativa che non concede una tregua nemmeno durante le ferie. A rovinare il relax delle vacanze per l’11% di loro anche l’affollamento degli aeroporti e per il 6% la costante connettività tecnologica che impedisce di staccare completamente la spina.

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