giovedì, 28 Gennaio 2021

Sud Est asiatico, chi parte deve vaccinarsi

La zona è a rischio malaria, epatite, febbre tifoide e colera

Chi parte per i paesi del sud-est asiatico colpiti dal maremoto – volontari, personale della Protezione civile o delle ong – dovrebbe effettuare le opportune
vaccinazioni. E’ il consiglio del direttore del centro collaboratore dell’Oms in Italia per il turismo, Walter Pasini, che ribadisce anche l’invito a non recarsi in vacanza in questi paesi soprattutto per ”non intralciare le operazioni di
soccorso”. Il personale della Protezione Civile, i volontari delle Ong, il personale sanitario e militare che si rechi nelle zone colpite dal maremoto, ha precisato Pasini, dovrebbe effettuare le seguenti vaccinazioni:
– PROFILASSI ANTIMALARICA: con meflochina (Lariam) o atovaquone-proguanil (Malarone). Con quest’ultimo farmaco, la chemioprofilassi antimalarica potrebbe iniziare il giorno stesso della partenza ed essere proseguita per una sola settimana al ritorno.
– EPATITE A, FEBBRE TIFOIDE E TETANO: consigliabile anche la vaccinazione anti-epatite A e antifebbre-tifoide. Per chi debba rimanere a lungo in campi profughi, inoltre, si deve prendere in considerazione anche la possibilita’ di vaccinarsi contro la meningite-meningococcica. Il richiamo anti-tetanico dovra’ poi essere effettuato a chi abbia fatto l’ultima dose di vaccino da dieci anni o piu’.
– INFLUENZA AVIARIA: in considerazione del fatto che nel 2004 in Thailandia si sono verificati casi di influenza aviaria in esseri umani, ma soprattutto per l’alta contagiosita’ della comune influenza epidemica, e’ opportuno che chi parta abbia gia’ effettuato la vaccinazione anti-influenzale.
– COLERA: Per quanto riguarda la vaccinazione anticolerica, Pasini sottolinea che e’ stato registrato da qualche giorno anche in Italia il nuovo vaccino anticolerico che ha dimostrato di essere sicuro ed efficace nel 95% dei casi. Il nuovo vaccino, Dukoral, e’ efficace contro il Vibrio cholerae O1 e contro molti
altri batteri che causano comunemente diarrea. La vaccinazione anticolerica rappresenta anche un mezzo di prevenzione per la popolazione locale. Tuttavia, afferma l’esperto, la misura piu’ efficace di prevenzione contro il rischio colera e’ indiscutibilmente l’approvvigionamento di acqua potabile per le
popolazioni. Poi, l’invito ai turisti italiani a non partire per vacanza
nelle regioni asiatiche, ”soprattutto – ha rilevato Pasini – per non intralciare le operazioni di soccorso e sottrarre eventualmente risorse di acqua e cibo”. Anche chi lo fa ”adducendo motivazioni di solidarieta’ ai paesi colpiti – ha concluso l’esperto – non puo’ non convenire che gli spiccioli di
valuta sono un nulla al confronto delle grandi necessita’ di quei paesi, prime fra tutte il ripristino di acquedotti e fogne efficienti”.

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