mercoledì, 28 Ottobre 2020

Sudafrica, assicurazione anti-Aids per turisti timorosi

L’associazione dei servizi turistici dell’Africa meridionale vuole arginare la cattiva fama

Lo spettro dell’Aids è una delle prime cose che vengono in mente agli stranieri quando pensano al Sudafrica, secondo un recente sondaggio. Non certo un buon biglietto da visita per un Paese che punta molto sul turismo. Per correre ai ripari la maggiore associazione del settore ha annunciato la prima assicurazione contro l’Aids per turisti. L’iniziativa, la prima del genere al mondo, è stata lanciata dalla Satsa, l’Associazione dei servizi turistici dell’Africa meridionale, che raggruppa oltre ottocento società del settore comprese giganti come South African Airways, la compagnia di bandiera sudafricana. L’assicurazione contro l’Aids, disponibile sia per i turisti sia per il ersonale dell’ industria del settore, garantisce la disponibilità entro 72 ore di farmaci anti-retrovirali, che per essere efficaci devono essere somministrati in tempi rapidi perché possano impedire l’infezione. Se il test dovesse dimostrare che l’incauto o sfortunato turista è diventato sieropositivo durante la sua vacanza in Sudafrica, potrà avere accesso pressoché immediato alle cure che non eliminano l’Aids – per il quale non è stata ancora trovata una cura – ma prolungano e migliorano la qualità della vita della persona sieropositiva. Nonostante l’Aids, il Sudafrica continua ad essere una destinazione turistica di grande successo. Lo scorso anno 6,4 milioni di turisti hanno scelto il paese per le loro vacanze, un aumento del 20 per cento rispetto al 2001 e molto superiore alla crescita media mondiale del 3 per cento.

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