martedì, 22 Settembre 2020

Tasse lusso, per aviazione leggera calo del 90%

Presidente Aeroclub di Olbia: “Situazione catastrofica. Vanno tutti in Corsica”

Non solo yacht: la tassa regionale sul lusso colpisce anche i piccoli aerei da turismo, provocando un calo del 90% di presenze nell’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda. Ma sono semideserti anche gli spazi destinati ai diportisti negli aeroporti di Alghero, Cagliari, Oristano e Tortolì. Gli aerei a quattro e sei posti (una volta i più comuni negli scali sardi) si contano ora su due mani a Olbia: lo scalo, per effetto della legge sul lusso, costa dai 400 ai 1000 euro in più e molti appassionati del volo, per quest’anno, hanno rinunciato alla Sardegna. A differenza dei proprietari degli yacht che pagano in un solo porto, il proprietario di un aereo privato paga ogni volta che tocca il suolo isolano. Il presidente dell’Aeroclub del Costa Smeralda, Stefano Arru, afferma che la situazione è
“catastrofica”. Di concerto con il presidente dell’Aci (Aeroclub Italia), Giuseppe Leoni, Arru ha fatto ricorso contro la legge Soru sia al Tar di Roma, sia alla Corte costituzionale, tramite l’Enac. Sparita l’aviazione leggera dall’isola, ci si chiede dove siano finiti tutti gli appassionati del volo che atterravano in Sardegna d’estate. Ma anche stavolta, assicurano gli addetti ai lavori, “sono tutti in Corsica”.

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