lunedì, 8 Marzo 2021

Tate Gallery, pacchetti vacanze per gli amanti dell’arte

In collaborazione con Magic Travel Group proporrà tutto ciò che è cultura

Non bastavano le tazze da tè, i calendari ed i biscottini a forma di Tate Modern: in un’epoca in cui le grandi istituzioni culturali si trovano a dover espandere i propri interessi commerciali per far fronte a budget sempre più stretti, la Tate Gallery ha pensato di estendere il proprio
marchio firmando pacchetti vacanze mirati agli amanti dell’arte. Ed ecco così arrivare la Tate Holiday Collection,
un’iniziativa del gruppo che comprende la Tate Britain e la Tate Modern di Londra ed altre due gallerie a Liverpool e St.Ives, in collaborazione con Magic Travel Group, uno dei più affermati tour operators britannici. Dopo aver ammirato i fantasiosi quadri di Dalì alla Tate Modern di Londra, gli amanti dell’arte potranno prenotare una vacanza a Barcellona dallo stesso museo e visitare la città natale del grande artista. ”La Tate può contare su un ampio raggio di conoscenza ed esperienza dei vari centri culturali europei. I nostri curatori e storici d’arte hanno viaggiato molto per ammirare opere d’arte e collezioni in giro per il mondo”, ha spiegato il vice direttore del gruppo Alex Beard. Tutti i viaggi saranno quindi mirati alla scoperta ed alla conoscenza dell’arte del luogo e molti curatori ed esperti della Tate hanno già accettato di trasformarsi in una versione più erudita degli ordinari accompagnatori turistici per guidare
alcuni dei tour. In quella che potrebbe sembrare una rivisitazione contemporanea del Grand Tour in stile mediterraneo, le destinazioni offerte dalla Tate per i suoi viaggi culturali si trovano tutte in Italia, Spagna e Portogallo: Venezia, Roma, Padova, Firenze, Catania, Palermo, Siracusa, Gibellina, Figueres, Barcellona, Madrid, Lisbona e Lanzarote. A tutti i turisti la Tate regalera’ un pacco contenente una speciale e dettagliata guida compilata da uno dei rinomati curatori delle gallerie, un pass per l’area VIP dell’aeroporto di Gatwick a Londra e, in un apparente tentativo di stimolare la creatività dei viaggiatori, un kit da disegno di marchio Tate. Nonostante il gruppo tenga a precisare gli ideali quasi pedagogici che guidano questa nuova iniziativa, sono già in molti a speculare sui veri interessi che lo hanno spinto a gettarsi nel competitivo mondo dei tour operators. La disponibilità di ottenere fondi pubblici è sempre più scarsa e la Tate, come molte altre istituzioni culturali, si trova a dover contare sempre più su forme di finanziamento esterno come donazioni, vendita di biglietti, sponsor e, soprattutto, iniziative commerciali, a partire dai gadget per finire con i pacchetti vacanze. Ed è così che secondo alcuni l’impegno all’accrescimento
culturale è già stato compromesso a vantaggio della necessità di far quadrare il bilancio: come si potrebbe spiegare
altrimenti, commenta il quotidiano The Independent, che tra
le varie destinazioni della Tate Holiday Collection vi sia anche Lanzarote, una piccola isola delle Canarie dove l’impegno del turista si divide tra la spiaggia ed il tavolino del bar? Il viaggio di otto giorni a Lanzarote organizzato dalla Tate si propone di esplorare le opere di Cesar Manrique, un artista locale la cui produzione è senza dubbio interessante, ma non paragonabile alle attrazioni offerte dalle altre destinazioni. Una vacanza forse meno culturale, quindi, ma molto più gradita dal turista medio, che potrà così godersi sole e mare senza sentirsi troppo illetterato e soprattutto aiutare a finanziare una delle grandi istituzioni britanniche che dell’arte ha nutrito e guidato le tendenze degli ultimi decenni. A costo anche di forzare forse le motivazioni di fondo di Manrique, che della lotta al turismo di massa aveva fatto una bandiera.

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