martedì, 27 Luglio 2021

Tci, segnali di ripresa grazie alle vacanze brevi

Venturini, cauto ottimismo ma non parliamo di tassa di soggiorno

Guido Venturini, direttore generale
del Touring Club italiano, conferma il ”cauto ottimismo” che
emerge dall’indagine di Federalberghi sul movimento turistico
per il ponte di Ognissanti. ”E’ una ripresa – ha spiegato –
legata a due fattori: le vacanze brevi stanno diventando
vincenti nello stile dei nuovi turisti; secondo elemento e’ la
tendenza sempre piu’ diffusa di ricaricare le batterie, contro
lo stress e l’usura della vita quotidiana, proprio grazie a
degli stacchi limitati nel tempo”.
A questi due elementi, Venturini ne affianca un terzo, non
meno importante: comincia a dare i suoi frutti il lavoro di
promozione e messa a punto del prodotto. ”Speriamo che questo
si avveri, che non sia soltanto un episodio”, ha aggiunto il
direttore del TCI.
La verifica importante sulla consistenza della ripresa si
annuncia a breve, quando a dicembre – con il ponte di
Sant’Ambrogio – partira’ la stagione invernale.
Venturini si augura che sulla ripresa appena avviata non cali
il gelo della tassa di soggiorno. ”Continuo a dirlo: non si
puo’ andare avanti su questa strada. Sarebbe contraddittorio
pensare da un lato a una nuova tassa – ha spiegato – e,
dall’altro lato, invocare un piu’ severo controllo dei prezzi.
Per quanto possa essere una tassa di scopo per valorizzare i
beni culturali, e’ sbagliato pensare di finanziare questo
settore con nuove tasse. C’e’ un altro aspetto che renderebbe la
tassa di soggiorno di difficile applicabilita’: non potrebbe
essere messa sull’albergo soltanto, ma andrebbe estesa, per un
principio di equita’ e per non alterare la competitivita’ del
settore, a camere in affitto, campeggi e quant’altro. Un paese
delle dimensioni come il nostro – ha concluso Venturini – i beni
culturali li deve salvaguadare facendo scelte molto
precise”.

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