venerdì, 5 Marzo 2021

Terrorismo, Brasile chiede revoca controlli Usa

La contromossa di un giudice brasiliano sta ingolfando le operazioni d’ingresso

Il ministro degli esteri brasiliano Celso Amorim ha convocato l’ambasciatore americano in Brasile, Donna Hrinak, e le ha chiesto di adoperarsi affinché vengano revocate le misure alle quali vengono sottoposti i turisti brasiliani che approdano negli Usa. Tali controlli hanno indotto un giudice brasiliano, per rappresaglia, a disporre che anche i turisti americani che arrivano in Brasile vengano fotografati e rilascino le impronte digitali. In un comunicato del ministero si sottolinea che Amorim ha ribadito alla diplomatica che il governo assegna ”molta importanza al fatto che, come già accadde per i cittadini di altri 27 paesi, si trovi un modo per evitare anche ai brasiliani
di essere sottoposti a controlli”, quando arrivano agli
aeroporti americani. Ieri, dopo che in alcuni aeroporti brasiliani turisti Usa hanno dovuto aspettare otto ore prima di venire sottoposti alle misure disposte dal giudice, vi è stata una pubblica lagnanza del portavoce della Casa Bianca Richard Boucher, il quale ha sostenuto che negli Stati Uniti tali controlli ”durano pochi minuti”. Intanto il governo brasiliano ha creato una commissione, di cui fanno parte alti funzionari di alcuni ministeri e dirigenti delle compagnie aeree, per esaminare la richiesta di Washington di utilizzare agenti armati in incognito sui voli diretti negli Usa. Secondo fonti dell’Aeronautica brasiliana tale richiesta
sarà respinta e si esamineranno eventuali alternative.

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