domenica, 27 Settembre 2020

Ticket locali, Rutelli: differenziare le tariffe caso per caso

La discussione è in programma il 19 settembre durante il Comitato per il turismo

Prezzi dei biglietti per l’accesso ad aree archeologiche e musei “differenziati” da posto a posto; tariffe per entrare in città, il cosiddetto ‘road pricing’, da valutare a seconda delle città; contrarietà sulle imposte per le attività turistiche, la cosiddetta imposta di soggiorno. Questa, in sintesi, la posizione espressa dal ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, dopo la decisione di Milano di introdurre il ticket d’ingresso. Intanto Rutelli ha annunciato che la questione sarà oggetto di discussione e confronto nel Comitato nazionale per il turismo che si riunirà il 19 settembre a Palazzo Chigi. Secondo il ministro, “il prezzo di ingresso ad aree archeologiche e musei non può che essere differenziato: una cosa è il ticket per gli Uffizi e altra è per l’area archeologica di Vulci”. Quanto il ticket d’ingresso alle città, “è – afferma il vicepremier – tema da regolare con tariffe differenziate perché ad esempio se uno ipotizzasse un ticket per Rimini sarebbe inseguito con i forconi da tutti perché è un luogo dove l’organizzazione di massa del turismo, ancorché un turismo di qualità, è la carta vincente. A San Gimignano, invece, se arrivassero centinaia di pullman al giorno finirebbe la magia del posto”. Altra è la questione delle imposte riguardanti le attività turistiche. “Da sindaco di Roma – sostiene Rutelli – ho studiato l’argomento e mi sono formato un’opinione contraria a tasse turistiche differenziate da territorio a territorio perché l’Italia è un paese che ha già un’offerta molto complessa, ad esempio siamo un paese che non ha grandi catene alberghiere, quindi inserire in più una tassazione legata ai territori può essere per l’Italia un ulteriore svantaggio”.

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