martedì, 26 Gennaio 2021

Tirrenia replica a Confitarma

L’ad Pecorini: non sono regalie, ma il corrispettivo per i servizi prestati

E’ arrivata la replica di Tirrenia alle critiche rivolte nei giorni scorsi dagli armatori circa i contributi stanziati dal Governo per la compagnia nel cosiddetto decreto “mille-proroghe”. “Non sono regalie – ha affermato l’amministratore delegato di Tirrenia, Franco Pecorini – ma semplicemente il corrispettivo contrattuale per i servizi prestati. Confitarma sta continuando ossessivamente a ripetere su molti giornali, che a Tirrenia sarebbe stato dato un consistente stanziamento extra per coprire extracosti derivanti dal rincaro del carburante. Nulla di piu’ falso. La finanziaria 2006 ha operato, sui corrispettivi stanziati per il Gruppo Tirrenia, un taglio rispetto allo stanziamento 2005 di quasi 100 milioni di euro (considerando anche l’incremento sui costi del combustibile)”. In vista dei tagli, ha spiegato Pecorini, era stata prevista la chiusura di circa 27 linee, la radiazione di 42 navi ed un esubero di 1.550 lavoratori. “Vi sarebbero quindi stati effetti molto pesanti per i cittadini – ha sottolineato l’ad di Tirrenia – in particolare per quelli residenti nelle isole maggiori e minori. Di fronte a questa situazione, la Tirrenia e la Pubblica Amministrazione hanno formulato un piano per recuperare una parte (circa la meta’) di tale taglio (riducendo al minimo gli effetti sui servizi e azzerando del tutto i riflessi occupazionali), mentre per la parte residuale si e’ intervenuti con decreto, il cosiddetto ‘milleproroghe’, che ha restituito al Gruppo circa la meta’ di quanto era stato ridotto. Pertanto – ha concluso l’ad di Tirrenia – nessun nuovo stanziamento ma solo una parziale riduzione”.

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