domenica, 20 Settembre 2020

Torna a rivivere la tratta ferroviaria Alcantara Randazzo

Strumento valido per lo sviluppo ecoturistico della Valle dell’Alcantara

Il tratto ferroviario dismesso Alcantara-Randazzo tornerà ad essere fruibile a fini turistici. Un protocollo d’intesa tra gli assessorati al Territorio e Ambiente, Al Turismo e Trasporti, alla Cooperazione e ai Beni Culturali, è stato siglato con le province di Catania e Messina, con il Parco dell’Alcantara e Trenitalia, che da il via al progetto di valorizzazione e riuso della ferrovia per uno sviluppo eco-turistico della valle dell’Alcantara e di una fruizione sostenibile del territorio del Parco regionale fluviale dell’Alcantara nelle province di Messina e Catania.
“Con la firma del protocollo d’intesa – afferma l’assessore al Territorio e Ambiente e Vice Presidente della Regione, Francesco Cascio – si dà il via al progetto che recupererà e riutilizzerà la tratta per destinarla ad una funzione di circolazione delle persone e che sarà idonea alla fruizione eco-sostenibile del territorio della valle dell’Alcantara. Crediamo –aggiunge l’assessore Cascio, tra i firmatari del documento- che la conversione della ferrovia offrirà molti vantaggi: una accessibilità alternativa del territorio, il miglioramento del marketing territoriale, derivante dall’utilizzo di un treno d’epoca che attraverserà ambienti integri, paesaggi e siti naturali, esercitando una forte attrattiva turistica, la possibilità di recuperare e valorizzare il patrimonio storico-architettonico di manufatti, opere e fabbricati della linea ferroviaria dismessa, con la possibilità di usarli come musei e centri espositivi dei prodotti tipici locali. Ci sarà anche la possibilità di interconnessione con la ferrovia circumetnea, in maniera da realizzare un grande circuito ferroviario dei due parchi dell’Etna e dell’Alcantara di rilevante interesse turistico”.
Contestualmente al protocollo d’intesa tra gli assessorati egli altri enti, è stato costituito un tavolo tecnico di studio e di progetto che si insedierà entro trenta giorni e nel termine massimo di sei mesi dall’insediamento dovrà fornire l’elaborato del progetto definitivo ed esecutivo per il riuso e la gestione della ferrovia e dei fabbricati edilizi annessi, individuando anche il sistema di realizzazione e del reperimento delle fonti di finanziamento.

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