sabato, 15 Giugno 2024

Toscana, luglio e agosto in flessione

Secondo i dati dell’Osservatorio turismo si registra un calo del 3% di stranieri

In calo il turismo in Toscana nei mesi di luglio ed agosto. Lo ha riferito l’ ”Osservatorio congiunturale dei flussi turistici” con uno studio in cui si parla di ”nuova flessione” turistica nella regione (-1,72%) che ha interessato gli stranieri (-3%) e perfino le presenze nelle località balneari (-1,46% a luglio). Per agosto l’ Osservatorio ha verificato una discesa nelle prenotazioni del -1,01%, che eventualmente potrebbe essere attenuata da scelte ”last minute”. La domanda del periodo registra una maggioranza di turisti italiani (67%), con un incremento rispetto allo scorso anno di circa il 2%, mentre la domanda degli stranieri (34%) ha subito una diminuzione di circa il 3%. Al risultato negativo degli stranieri contribuiscono i dati negativi di tedeschi, austriaci e spagnoli. In aumento, la domanda da Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Belgio e Norvegia. Segnali di ripresa provengono dagli Stati Uniti. Nel consuntivo di giugno è stata confermata la
flessione dello 0,65%, tendenza negativa su cui ha influito il comparto alberghiero (-1,45%). Stabile il comparto extralberghiero (0,08%). Ad eccezione di un andamento positivo delle aree balneari (+1,03%), tutte le altre tipologie turistiche segnalano, a giugno, riduzioni di diversa entità: montagna (-0,83%), arte (-3,78%), termale (-3,54%). Nel mese di luglio la tendenza è del -1,72%, con una maggiore incidenza per i comparti alberghiero (-2,42%) e agrituristico (-2,51%). Meno negativo l’ andamento dell’ extralberghiero (-1,09%). Tutte le tipologie turistiche hanno registrato diminuzioni: balneare (þ1,46%), arte (þ3,25%),
termale (-3,46%), montagna (-1,14%). Ad agosto le previsioni degli operatori rimangono deboli:
-1,07%, con una maggiore incidenza per il comparto alberghiero (-1,60%) e le strutture agrituristiche (-1,60%). Sostanziale stabilità per le aree balneari (+0,52%); negative città d’arte (-3,05%), il termale (-2,61%) e la montagna (-1,43%).

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