martedì, 29 Settembre 2020

Trasporti, ricercatori australiani riabilitano compagnie aeree

Secondo lo studio non è vero che a bordo si è a rischio infezioni

Una nuova ricerca australiana rassicura chi viaggia in aereo sul rischio di contagio di infezioni altrui, che molti viaggiatori temono. Ogni passeggero puo’ infatti udire un mormorio collettivo di disapprovazione quando qualcuno comincia a tossire, starnutire o soffiarsi il naso. Il timore e’ che l’infezione si diffonda per tutta la cabina, rovinando le vacanze o concludendo un viaggio d’affari con la tosse e il raffreddore. Due ricercatori australiani affermano pero’ che i passeggeri aerei non hanno maggiori probabilita’ di ammalarsi di chi viaggia in autobus o treno. La specialista di malattie infettive Karin Leder e l’esperto di medicina dell’aviazione David Newman, ambedue dell’universita’ Monash di Melbourne, in una ricerca pubblicata dalla rivista Internal Medicine Journal, concludono che e’ infondato il timore che le infezioni si diffondano tramite l’aria fatta ricircolare in cabina. ”Vi e’ una concezione diffusa ma erronea, nel pubblico viaggiante, che se una persona a bordo ha un’infezione, tutti gli altri sono a rischio”, scrivono i due autori, che hanno studiato la circolazione dell’aria negli aerei e i fattori potenziali di rischio di trasmissione di infezioni. Hanno inoltre esaminato altri studi su infezioni considerate come trasmissibili in aereo. Gli studiosi sostengono che il rischio e’ sempre legato alla vicinanza ad una persona colpita da infezione ed alla durata di esposizione. Lo stesso avverrebbe in qualsiasi altro ambiente, non solo in aereo – aggiungono – ma non vi sono altre prove di rischio di contagio a parte la vicinanza fisica, e questa e’ sempre limitata entro il raggio di un paio di file di sedili.

News Correlate