domenica, 18 Aprile 2021

Trasporto aereo, a Bruxelles tutti d’accordo su lista nera

Le compagnie “spazzatura” se bandite in un Paese non potranno volare nemmeno negli altri

L’Europa si appresta a mettere al
bando gli aerei spazzatura. Dopo i ripetuti incidenti di quest’
estate, la Commissione Ue intende stringere i tempi per
stabilire criteri comuni di valutazione sulla sicurezza aerea, e
quindi stilare una lista nera delle compagnie a rischio.
Gli esperti dei 25, riuniti nel Comitato per la sicurezza
aerea Ue – insieme ai colleghi di Romania, Bulgaria, Svizzera,
Norvegia e Islanda – ieri hanno avuto un ”primo scambio di
vedute” con la Commissione europea, esprimendo un parere
positivo verso il principio della lista unica.
L’obiettivo di Bruxelles e’ quello di poter giungere ad un
accordo politico entro l’anno e quindi rendere operativa una
‘black list’ fin dall’inizio del 2006.
Con il sostegno dell’Europarlamento dopo il pronunciamento
positivo della commissione Trasporti, la Commissione spera ora
di accelerare il percorso per arrivare ad un’intesa anche con
gli Stati.
Sotto l’onda emotiva suscitata dai disastri dell’estate,
Francia, Belgio e Svizzera, come gia’ aveva fatto la Gran
Bretagna, avevano messo sul tavolo liste nere a livello
nazionale. Il Comitato Ue ha espresso una ”posizione
favorevole” sul fatto che l’Unione ha bisogno di ”criteri
comuni” per identificare le compagnie non sicure da inserire in
una lista nera Ue che superi le singole liste nazionali.
Tali parametri dovranno essere oggettivi, basati su criteri
di sicurezza, trasparenza o valutazioni in merito alla
cooperazione da parte delle compagnie con le autorita’ preposte
ai controlli. Una volta bandita in un paese, una compagnia aerea
non potra’ piu’ volare su tutto lo spazio europeo. Fra i
punti sottolineati in un incontro con la stampa dal direttore
generale dell’aviazione dell’esecutivo Ue, Daniel Calleja, c’e’
quello dell’importanza che ”se una compagnia e’ considerata
poco sicura in un paese, debba essere definita nello stesso modo
anche negli altri stati membri”.
Circa il lavoro da fare nei prossimi mesi, Calleja ha
rilevato che Commissione, Consiglio ed Europarlamento andranno
avanti parallelamente, per poter cosi’ giungere quanto prima al
via libera definitivo sulla lista nera.

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