sabato, 5 Dicembre 2020

Trasporto aereo, ascoltata la ragazza del falso allarme bomba a Stansted

Lo scorso novembre aveva finto un attentato per non perdere l’aereo

Pur di non perdere l’aereo una
studentessa australiana ha preferito inscenare un falso allarme
bomba seminando il panico all’aeroporto londinese di Stansted e
provocando ritardi nei voli. Angela Sceats, originaria di
Sydney, e’ stata ascoltata ieri dal tribunale di Chelmford con
l’accusa di aver provocato un falso allarme bomba.
Lo scorso novembre la Sceats, 19 anni, stava correndo
all’aeroporto di Stansted ed era in terribile ritardo. Nel
disperato tentativo di ritardare la partenza dell’aereo aveva
deciso di inviare un sms al cellulare della sua compagna
d’appartamento, Angela Forster, sul quale era scritto: ”Chiama
la polizia e di’ loro che c’e’ una bomba a bordo dell’aereo per
Dublino in partenza da Stansted alle 8:10. Il numero da fare e’
999. Fallo adesso”. L’amica aveva subito risposto con un altro
sms chiedendo:”Davvero?” e la Sceats: ”Assolutamente. Corri,
vai a chiamarli da una cabina telefonica. Fai una voce strana e
di’ che c’e’ un uomo con una pistola che ti sta obbligando a
fare la telefonata”.
La compagna d’appartamento a quel punto, convinta che ci
fosse davvero una bomba sull’aereo, aveva chiamato la polizia,
che a sua volta aveva lanciato l’allarme, ritardando tre voli e
facendo perquisire gli aerei dagli agenti.
Secondo il pm Noel Casey la Sceats e’ colpevole di aver
provocato, con il suo sms, la telefonata dell’amica che ha
innescato l’allarme bomba.
La Sceats ha detto che si trattava di uno di quegli scherzi
che si scambiano tra amici al cellulare e che non pensava che
l’amica l’avrebbe presa sul serio.

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