mercoledì, 18 Maggio 2022

Trasporto aereo, cambia il codice di navigazione

Più forza all’Enac, che diventa l’unica autorità di vigilanza

Cambia il Codice della navigazione per la parte aeronautica. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato in sede preliminare lo schema di decreto legislativo riguardante la revisione della parte aeronautica del Codice della navigazione, ideale completamento del processo di riforma dell’aviazione civile. Ne da’ notizia un comunicato del viceministro alle Infrastrutture Mario Tassone, che sottolinea come fra gli obiettivi del provvedimento ci sia quello di ”innalzare il livello di sicurezza del trasporto aereo e in generale della sicurezza degli utenti”. Le nuove norme previste dalla riforma, che cosi’ vengono inserite nel Codice di navigazione, prevedono tra l’altro ”l’individuazione di un’unica autorita’ di vigilanza, l’Enac, e la razionale separazione fra regolazione, controllo e certificazione, da un lato, e fornitura dei servizi di navigazione aerea, dall’altro”. Sono state inoltre specificate le indicazioni di principio concernenti gli aeroporti e le concessioni di gestione aeroportuale, stabilendo le funzioni principali del gestore aeroportuale e dando, altresi’, rilievo normativo alla certificazione dei gestori aeroportuali rilasciata dall’Enac.
Si sono, inoltre, affrontate le problematiche riguardanti due delicate tematiche: i vincoli di proprieta’ privata nelle zone limitrofe agli aeroporti e l’inquinamento acustico. Non esistera’ piu’, poi, la figura del direttore di aeroporto e le funzioni di polizia e di vigilanza che gli si attribuivano sono
state assunte direttamente dall’Enac. Al fine di tutelare in maniera piu’ efficace i diritti del passeggero, nel testo si specifica l’obbligo per i vettori aerei di pubblicizzare in maniera idonea gli accordi di natura commerciale fra piu’ compagnie – come nel caso di code sharing – nonche’ quello di informare ed adottare procedure trasparenti per le liste d’attesa. Altro tema soggetto a profonda innovazione e’ quello della disciplina inerente gli aeromobili ed i titoli professionali aeronautici. Infine, una revisione generale e’ stata realizzata anche per la contrattualistica, sia in materia di servizi aerei, sia per quel che concerne il contratto di trasporto aereo, anche in tal caso con la specifica preoccupazione di tutelare gli utenti.
Il Consiglio dei Ministri ha sottolineato l’esigenza di aprire tavoli di confronto con gli operatori del settore e le parti sociali nel prosieguo dell’iter del provvedimento, che prevede, nel rispetto della legge delega, i passaggi alle Commissioni competenti di Camera e Senato, nonche’ un’ulteriore
valutazione preliminare in sede collegiale governativa.

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