giovedì, 28 Gennaio 2021

Trasporto aereo, ci mancava il giallo sul Fondo Integrazione Cig

Maroni, mancano 23 Mln di euro. Compagnie e aeroporti si rimbalzano responsabilità

In questo simpatico mese di agosto ci mancava solo il giallo del Fondo Integrazione Cig. Dove sono finite le addizionali di un
euro sui biglietti aerei che dal primo aprile vengono trattenute
per costituire il fondo di integrazione al reddito dei
lavoratori del trasporto aereo in cassa integrazione? Se lo e’
chiesto nei giorni scorsi il ministro del Welfare, Roberto
Maroni, promettendo un’indagine entro la fine di settembre. Al
momento infatti ne’ gli aeroporti ne’ le compagnie aeree hanno
confermato di custodire queste somme e, anzi, le associazioni di
rappresentanza di gestori e vettori si rimbalzano a vicenda la
responsabilita’ sulla destinazione dei contributi.
”Questi soldi non ci sono mai arrivati dalle compagnie che
sono quelle che incassano l’addizionale”, afferma il presidente
di Assaeroporti e a.d. della societa’ di gestione dell’aeroporto
di Trapani, Giovanni Maniscalco. Secondo Maniscalco, infatti,
”se effettivamente queste somme sono state gia’ esatte dalle
compagnie, che sono quelle che incassano l’addizionale assieme
al prezzo del biglietto aereo, questi soldi non ci sono
certamente mai stati versati”. Spetta infatti alle societa’ di
gestione aeroportuali raccogliere le addizionali e versarle poi
allo Stato, che poi le riassegna ad un apposito capitolo dello
stato di previsione del ministero del Lavoro per il definitivo
trasferimento al Fondo.
Ma le compagnie aeree assicurano invece di aver gia’ versato
quanto incassato da aprile ad oggi. ”Confermo che dal primo
aprile tutti i biglietti emessi dalle compagnie italiane hanno
incluso il pagamento dell’addizionale. Questi soldi sono stati
gia’ consegnati agli aeroporti, che quindi li stanno custodendo
per poi consegnarli al Tesoro”, sostiene il segretario generale
di Assaero, Cesare Stumpo, che ha verificato lo stato dei
versamenti con le principali compagnie italiane. ”Forse –
azzarda il rappresentante delle compagnie – le societa’ di
gestione stanno ancora custodendo questi soldi in attesa di un
ulteriore passaggio giuridico che serva ad indirizzarli al
Tesoro, ed immagino che gia’ dal prossimo mese la situazione
possa finalmente sbloccarsi”.
Nel fondo integrativo per la cassa
integrazione per i dipendenti del trasporto aereo, ad oggi
mancano 23 milioni di euro dei 25 che dovevano esserci. Lo ha
detto il ministro del Lavoro, Roberto Maroni, spiegando di aver
sentito oggi, a mezzogiorno, l’Inps, che gli ha comunicato che
nel fondo sono stati versati solo due milioni di euro da parte
dei soggetti interessati, e cioe’ le compagnie aeree, i gestori
aeroportuali e le societa’ di handling.
Questa somma e’ stata versata a partire dall’1 aprile scorso,
quando e’ stato costituito il fondo integrativo al reddito, che
complessivamente in un anno, secondo quanto spiegato da Maroni,
dovrebbe raccogliere 60 milioni di euro. ”Qualcuno questi soldi
li deve avere – ha rilevato Maroni – e’ dal primo aprile che i
viaggiatori pagano un euro in piu’ per biglietto, non possono
essere spariti, di certo non ce li ha l’Inps. La prossima
settimana convochero’ i rappresentanti dei vettori, degli
aeroporti e delle societa’ di handling, per capire dove sono
finiti questi soldi, e fare in modo che vadano al legittimo
destinatario, cioe’ l’Inps”.

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