giovedì, 22 Aprile 2021

Trasporto aereo, il cellulare sta per salire a bordo

Mercoledì prime verifiche della Commissione americana per le telecomunicazioni

Si avvicina il momento in cui sarà possibile ricevere e fare telefonate con il proprio cellulare comodamente seduti in aereo. Oramai in dirittura d’arrivo le produttrici di telefonini, pronte a togliere il velo al portatile d’alta quota, le autorità statunitensi hanno iniziato a prendere sul serio l’ipotesi della chiacchierata telefonica fra le nuvole mettendo all’ordine del giorno la possibilità di togliere il bando all’uso dei telefoni portatili in volo. Mercoledì prossimo – così riporta il New York Times – la Commissione Federale per le Telecomunicazioni americana compirà la sua prima verifica di merito sullo stato delle soluzioni tecniche che permettono di telefonare con il proprio apparecchio personale aprendo, di fatto, la procedura per l’autorizzazione
delle chiamate dai velivoli. La mossa della Commissione – che dovrebbe anche approvare nuove tariffe per rendere più competitivo il mercato della telefonia e delle connessioni ad Internet terra-aria – rappresenta il primo passo concreto, a livello legislativo, verso l’eliminazione della norma che vieta l’uso dei cellulari ad alta quota. Regola – osserva il Nyt – spesso disattesa da molti passeggeri e che potrebbe diventare presto obsoleta visti i passi in avanti compiuti da compagnie aeree e società di telefonia per la produzione di portatili in grado di funzionare in volo. Proprio lo scorso luglio la produttrice di apparecchi mobili Qualcomm e la compagnia aerea American Airlines hanno testato con successo le comunicazioni cellulari terra-aria, riportando
risultati estremamente lusinghieri. La prova, andata in scena sui cieli del Texas, aveva ottenuto il via libera della Commissione Federale per il Commercio e dell’Amministrazione per il trasporto aereo. Tecnici della Qualcomm avevano compiuto diverse telefonate a bordo di un velivolo della American Airlines ottenendo risultati più positivi e aprendo il fronte ad un giro di affari estremamente interessante: secondo la società Sky Way Aircraft il mercato dei telefonini terra-aria è destinato a toccare gli 8 miliardi di dollari entro il 2007. In attesa del meeting della settimana prossima, sul futuro delle comunicazioni cellulari in aereo, pesano ancora i timori per la sicurezza dei passeggeri e dei velivoli. L’Amministrazione federale per il trasposto aereo e la Boeing – due tra le voci più autorevoli in materia – spiccano tra le
maggiori sostenitrici del bando ai telefonini in aereo: entrambe vogliono essere sicure che le telefonate non interferiscano con i comandi di bordo dei velivoli prima di dare il loro beneplacito alla commercializzazione di massa degli apparecchi e al loro utilizzo.

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