lunedì, 25 Gennaio 2021

Trasporto aereo, in arrivo il Decreto sui requisiti di sistema

La mossa del Governo permetterà ad Alitalia di rialzare la testa in vista della ricapitalizzazione

Per salvare Alitalia arrivano anche i
requisiti di sistema: li ha promessi il governo che nel
consiglio dei ministri di venerdì ha annunciato formalmente la
prossima presentazione di un decreto legge che conterra’ misure
per l’intero settore del trasporto aereo.
Si tratta di un pacchetto di agevolazioni e sgravi presentato
dal ministro dell’Economia, sulla cui composizione per il
momento mancano conferme. Secondo le prime indiscrezioni,
dovrebbe riguardare sia tagli delle royalties sui carburanti,
sia tagli sulle tasse di imbarco, tasse di sicurezza e tasse sui
controlli x-ray dei bagagli, sia quelle di pertinenza dell’Enav
sui diritti di sorvolo, approdo e partenza dagli aeroporti. Un
pacchetto che, solo per Alitalia, dovrebbe comportare una
boccata d’ossigeno da almeno 100 milioni di euro (circa il
doppio il valore per l’intero settore) sufficienti, insieme alle
altre misure previste dall’azienda di risparmi e sul costo del
lavoro, a ripianare il rosso di 400 milioni di euro provocato
dal forte rincaro dei corsi del greggio.
I cosiddetti requisiti di sistema ” sono presupposto e
condizione per il piano industriale dell’ Alitalia , in vista
dell’aumento di capitale” ricorda la stessa Presidenza del
consiglio nel comunicato diffuso al termine della riunione
dell’esecutivo in cui, precisa la stessa nota, il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha
riferito sulla vicenda Alitalia.
In attesa che l’annuncio del governo si traduca in un
provvedimento, per il quale sono ancora necessarie verifiche
tecniche che si dovranno svolgere a partire dalla prossima
settimana, la palla passa ora nel campo sindacale da cui si
attende, a questo punto, una disponibilita’ a trattare
sull’aggiornamento del piano industriale per la parte che
riguarda il costo del lavoro. Una disponibilita’ che, secondo
alcune fonti ben informate, potrebbe essere ‘premiata’ con
l’accantonamento delle misure che riguardano gli esuberi, in
cambio di tagli sulle buste paga. Il piano di Cimoli, secondo le
indiscrezioni che circolano da giorni, verterebbe su tre linee
di intervento: quella che punta a realizzare nuovi risparmi
dalla gestione aziendale del network e della flotta per un
valore di circa 200 milioni di euro, quella sui requisiti di
sistema, dai quali si attendono circa 100 milioni di euro e
quella sul taglio del costo del lavoro che potrebbe valere
80-100 milioni. Per un totale, appunto, di circa 400 milioni.
Gia’ dalla prossima settimana, quindi, i sindacati dovrebbero
essere convocati per tentare di aprire una trattativa da
chiudere in un mese, un mese e mezzo. Il tempo necessario,
cioe’, per presentare il nuovo piano atteso dalle banche per
avviare la ricapitalizzazione.

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