giovedì, 22 Aprile 2021

Trasporto aereo, l’Anpac dà l’aut aut sui limiti di volo

L’affaticamento dei piloti aumenta il rischio incidenti

I piloti dell’Anpac tornano a reclamare l’adozione da parte di tutte le compagnie aeree di rigorose normative di impiego, in assenza delle quali la
categoria ”non potra’ rimanere passiva”. La denuncia arriva dal presidente dell’associazione di rappresentanza dei piloti, Fabio Berti, intervenuto al Convegno sulla Sicurezza del Volo organizzato dalla Facolta’ di Giurisprudenza della Universita’ degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Berti ha infatti espresso la preoccupazione dei piloti sulla ”ingiustificata opposizione ad accogliere una regolamentazione sull’impiego dei piloti moderna e rigorosa, che possa recepire le raccomandazioni frutto dei piu’ recenti studi sulla fatica
operazionale”. Il comandante, rileva una nota dell’Anpac, ha aggiunto che l’associazione ”non potra’ rimanere passiva di fronte alle ripetute azioni di ostacolo ad una moderna normativa sull’impiego dei piloti messe in atto da alcuni operatori aerei”. ”L’assenza di regole certe nel settore dell’impiego
dei piloti rischia di generare condizioni di affaticamento tali da costituire rischio potenziale di incidente” ha ricordato Berti il quale, in merito invece al dibattuto sull’utilizzo dei dati registrati a bordo dei velivoli ai fini della prevenzione degli incidenti, ha evidenziato la necessita’ che, ”sia il
programma Flight data Monitoring, sia un eventuale sistema di riporto volontario debbano essere sostenuti dall’assicurazione di non punibilita’ di coloro che partecipano”. Berti ha quindi ribadito che, come fatto in altri paesi aeronauticamente avanzati, il buon esito del programma deve essere subordinato ad un specifico accordo tra ogni operatore aereo e le associazioni di rappresentanza della categoria e ”al mantenimento dei dati all’interno degli stessi operatori senza intromissione di Enti, Agenzie o Societa’ esterne”.

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