mercoledì, 3 Marzo 2021

Trasporto aereo, l’Autorithy vuole vedere chiaro sulle tariffe

Avviata indagine su come i vettori determinano i prezzi

L’Autorità garante per la concorrenza e per il mercato ha deciso di aprire un’indagine conoscitiva nel settore del trasporto aereo per esaminare ”la struttura tariffaria e le strategie di determinazione dell’offerta poste in essere dai vettori”. In particolare, l’esame servirà per verificare se e come la pressione concorrenziale seguita alla liberalizzazione del settore ”sia idonea a determinare vantaggi per i consumatori”. Lo annuncia l’Antitrust nel Bollettino settimanale. Pur constatando che la liberalizzazione del trasporto aereo nazionale ed europea ha profondamente modificato il precedente scenario italiano, l’Authority intende verificare se l’ingresso dei nuovi concorrenti nel mercato italiano abbia determinato vantaggi per i consumatori. L’esame dell’Antitrust riguarderà le compagnie aree e, più in particolare, la struttura tariffaria e le strategie di determinazione adottate. Già nell’ottobre 1993 l’autorità aveva deciso l’apertura di un’indagine sul trasporto aereo italiano. A quei tempi, però, il panorama era molto diverso, con Alitalia Linee Aree Spa quale vettore dominante sulla quasi totalità delle rotte interne. Il
provvedimento di dieci anni fa ”muoveva dalla constatazione che le tariffe applicate sulle rotte nazionali da Alitalia
apparivano notevolmente superiori a quelle applicate dagli altri vettori comunitari su percorsi analoghi – ricorda l’Autorità – e segnalava l’opportunità di verificare se le tariffe domestiche potessero non essere correlate ai costi
effettivamente sostenuti”. Questa indagine, si legge ancora nel Bollettino settimanale, viene ora chiusa ”in considerazione delle radicali modifiche intervenute nel mercato”. L’attuale contesto in cui le compagnie aeree si trovano ora ad operare è profondamente diverso in seguito alla liberalizzazione ”che ha interessato il settore, a livello comunitario e nazionale, e del conseguente ingresso di nuovi operatori, con caratteristiche dimensionali e qualitative”, sottolinea l’Antitrust, precisando che, ”pertanto, la valutazione delle tariffe aeree non può più essere condotta sulla base del solo parametro della fissazione del prezzo ad opera di un’impresa in posizione dominante, ma deve tener conto di una struttura del mercato, tendenzialmente oligopolistica, che si caratterizza per una crescente differenziazione del prodotto unitamente a strategie di discriminazione di prezzo”.

News Correlate