domenica, 29 Novembre 2020

Trasporto aereo, l’Ibar chiede più poteri per l’Enac

L’Ente deve essere il punto di riferimento per tutti gli operatori

L’impianto del nuovo codice della navigazione, per l’Ibar (Italian board airline representatives – che rappresenta 76 vettori italiani e stranieri), e’ positivo ma occorrono alcune modifiche a favore della sicurezza, della trasparenza e della qualita’ dei servizi ai passeggeri. Fra i suggerimenti dell’Ibar, dare all’Enac maggiori poteri in modo che sia un punto di riferimento per tutti gli operatori del trasporto aereo. Lo ha spiegato il vice presidente dell’Ibar
Roberto Antonucci ascoltato dalla commissione Trasporti della Camera nell’ambito dell’indagine sullo schema di decreto legislativo sulla revisione della parte aeronautica del Codice della navigazione. Antonucci ha rilevato che ”e’ importante considerare i problemi dei vettori soprattutto per il fatto che oggi il settore del trasporto aereo cambia con grande velocita’ e fenomeni che prima accadevano in alcuni anni, come alleanze, code share, low cost, oggi avvengono in un mese”. In un documento consegnato alla commissione, l’Ibar suggerisce, ad esempio, che la durata della concessione aeroportuale sia strettamente proporzionata al piano degli investimenti, ai livelli qualitativi, alle efficienze produttive ed al contenimento dei costi. Occorre inoltre ”precisare che l’attivita’ di controllo in aeroporto deve essere svolta dall’Enac mentre il gestore puo’ solo svolgere attivita’ di coordinamento tecnico – e’ detto nel documento – Bisogna stabilire che la fornitura dei servizi di assistenza a terra da parte del gestore avvenga sempre attraverso una societa’ separata, anche laddove l’attivita’ di handling non sia liberalizzata”. Il nuovo codice della navigazione, secondo l’Ibar, dovrebbe inoltre ”prevedere che il gestore determini i corrispettivi regolamentati con il meccanismo del price cap garantendone la trasparenza e l’orientamento ai costi” e, ancora, ”stabilire
che gli standard qualitativi debbono essere determinati dal vettore nella carta dei servizi, sotto la vigilanza dell’Enac”. Per quanto riguarda i rimborsi al passeggero, le interruzioni del viaggio e il trattamento della lista d’attesa, secondo l’Ibar ”occorre tener presente le restrizioni applicabili al biglietto, strettamente correlate alla tariffa scelta dal passeggero”.

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