Trasporto pubblico, pronto il biglietto unico

Sarà valido in tutta Italia e si potrà ricaricare al Bancomat

Potrà essere utilizzato in tutta Italia, a Venezia come a Palermo e sarà ricaricabile in un qualsiasi sportello bancomat: si tratta del biglietto unico per il trasporto pubblico locale che è stato messo appunto dall’Asstra, la quale ha firmato un protocollo di intesa con l’Abi. Dopo l’estate – ha spiegato Enrico Mingardi, presidente dell’associazione del trasporto pubblico, intervenuto al dibattito sulla mobilità nelle città d’arte, nell’ambito della seconda conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo in corso a Firenze – partirà in via sperimentale in tre grandi città – Roma, Napoli, Venezia – e grazie ad un investimento di 100 milioni di euro nei prossimi
tre anni la carta elettronica è destinata ad affermarsi e a segnare il futuro della mobilità urbana. Il nuovo biglietto oltre a permettere di utilizzare un
qualsiasi mezzo pubblico urbano, dal tram al treno, non dovrà più essere obliterato, ma funzionerà con un impulso sulla falsa riga dei telepass che si usano ai caselli delle autostrade. Con la carta sarà poi possibile usufruire di altri servizi che ogni comune sceglierà, tra i quali non è escluso, come già succede in alcune città italiane, l’ingresso ai musei e ad altre attività culturali. Mingardi nel suo intervento alla conferenza ha anche lanciato una proposta che ha definito impopolare: vietare la vendita di altre automobili se non con l’assicurazione che l’acquirente possieda un parcheggio. ”Questo avviene già in Giappone – ha detto Mingardi-. E’ una proposta che tempo fa ha fatto anche il ministro dell’Ambiente; perché non pensarci?” Secondo il presidente dell’Asstra, infatti, le auto in circolazione in Italia hanno superato la soglia di guardia, non c’è più posto: sono 34 milioni quelle in circolazione più 3 milioni di ciclomotori, che soprattutto nei centri storici creano danni irreparabili. Mingardi, ricordando che noi trascorriamo 35 giorni della nostra vita a trovare parcheggio e spendiamo per la nostra auto 6 euro al giorno contro i 50 centesimi che si spendono per il trasporto pubblico, ha detto che oramai l’automobile deve essere usata esclusivamente come mezzo di servizio. Concludendo ha sottolineato che negli ultimi due anni il trasporto pubblico è migliorato e comincia a registrare un aumento delle persone trasportate: ”l’incremento – ha detto – è stato del 2%, con 12 milioni di persone al giorno. Questo è dipeso da una migliore qualità del servizio ed anche dall’emergenza ambiente”.

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