giovedì, 24 Settembre 2020

Trenitalia, il Veneto restituisce la multa agli utenti

Disservizi per 540 mila Euro nel quarto trimestre

”Siamo stati i primi ad applicare le multe a Trenitalia per i disservizi, ora siamo i primi a restituirne l’importo agli utenti che hanno subito quei disservizi”. Lo ha sottolineato, in una conferenza stampa, l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso. ”Vogliamo compensare almeno in parte i disagi subiti dagli
utenti – ha detto Chisso -, stornando a loro favore, come sconto ‘una tantum’ sull’abbonamento ferroviario, la penale che la Regione ha applicato a Trenitalia Spa per la soppressione unilaterale di alcuni treni e per i ritardi superiori a quelli preventivati. Si tratta di due voci per le quali la società non ha integralmente rispettato i contratti di servizio che aveva sottoscritto con noi e che comportano una sanzione per il 2003 di 540.276,38 euro”. La restituzione ai pendolari – ha annunciato l’assessore – avverrà in unica soluzione non appena siano state completate le procedure per l’attuazione, presumibilmente con il mese di
maggio. Si tratterà di uno ‘sconto’ sul costo del rinnovo
dell’abbonamento sulle linee interne del Veneto (del 5 per cento su quello settimanale, del 13 per cento su quello mensile, del 3 per cento sull’abbonamento trimestrale e dell’ uno per cento su quello annuale). Per gli abbonamenti in corso di validità nel mese di applicazione della decisione regionale (in sostanza per abbonamenti trimestrali o annuali non in scadenza), gli utenti potranno chiedere un rimborso di importo pari allo sconto. ”Io e la giunta Galan stiamo dalla parte degli utenti – ha ribadito Chisso – e la Regione è con loro e paga perché il servizio ci sia, sia efficiente, sia come lo vogliamo”. ”La restituzione ai pendolari: ci sembra questo il modo più concreto – ha detto ancora Chisso – per richiamare Trenitalia al rispetto dei contratti, ma anche per evidenziare la concreta volontà della Regione di privilegiare il trasporto ferroviario e i suoi utenti rispetto all’uso del mezzo privato”. Gli abbonati ai servizi locali ferroviari del Veneto sono circa 55 mila (14 mila abbonamenti settimanali, 37 mila mensili, 100 trimestrali e 4000 annuali) e il servizio è effettuato da circa 700 treni al giorno. La sanzione, che si riferisce all’anno passato, riguarda la decisione unilaterale e intempestiva di Trenitalia di sopprimere 21 treni (sostituiti da autobus, per complessivi 517 giorni di mancata circolazione, pari a 29.349,334 treni/km), e la percentuale di ritardi per i quali è stato riscontrato uno scostamento rispetto agli standard di contratto”. ”Le sanzioni restituite ai pendolari – ha
ricordato Chisso – si aggiungono quelle a suo tempo comminate in relazione alla qualità, alla informazione agli utenti e alla pulizia dei treni e delle stazioni. Stiamo ricontrattando le condizioni di servizio per il 2004 – conclude Chisso – e puntiamo a esaltare sempre più la qualità, specie rispetto a contratti sostanzialmente ‘ereditati’, e ad esempio pensiamo di considerare i ritardi non in maniera generica ma selezionando linea per linea; è nostra intenzione anche prevedere già in contratto di rimborsare direttamente gli utenti”. L’assessore ha concluso ribadendo la volontà della Regione di rilanciare le linee ferroviarie cosiddette ”esterne” (cioè quelle che non saranno comprese nel Sistema Metropolitano) anche mediante l’affidamento in appalto dell’effettuazione del servizio nelle varie tratte.

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