martedì, 20 Aprile 2021

Tsunami, una catastrofe anche per i Tour Operator italiani

Un’altra mazzata sul settore nella zona più gettonata per Capodanno

Una catastrofe per il turismo italiano, gia’ duramente colpito da annate non facili, dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre. Il terremoto e il
maremoto che hanno sconvolto il sud est asiatico sono quasi il colpo di grazia per un settore gia’ da tempo in affanno. E cosi’ il presidente della Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio, Antonio Tozzi, non puo’ fare a meno di
commentare con rammarico: ”siamo veramente sfortunati. Cade grandine sul bagnato. Questo e’ un duro colpo in una situazione gia’ non brillante”.
In tutta l’area per Capodanno erano previsti, secondo stime di Federalberghi, circa 20 mila turisti. Ma al momento i tour operator sono intenti esclusivamente a cercare il modo di riportare in Italia i turisti italiani, terrorizzati da quanto accaduto. Infatti Astoi, associazione di tour operator, in accordo con Farnesina e Civilavia, ha deciso di non far partire alcun volo programmato nei prossimi giorni fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza e soprattutto di agibilita’ dei villaggi. Agenzie turistiche e tour operator, insieme e parallelamente alla Farnesina, hanno organizzato una sorta di ‘unita’ di crisi’ per monitorare la situazione e cercare di fare una ricognizione degli italiani presenti nella zona colpita. Per chi aveva previsto un viaggio in quell’area e’ stato intanto previsto il rimborso della somma o la possibilita’ di scegliere un viaggio alternativo.
Alcune preoccupazioni le ha sollevate il tour operator ‘I viaggi del Mappamondo’ che ha portato a Phuket in Thailandia una cinquantina di turisti, di sette dei quali non si hanno notizie. ”In particolare – spiega il rappresentante del tour operator sul posto, Andrea Capucci – mi preoccupa il caso di un signore partito con la moglie la quale, ricoverata in ospedale, dice di non sapere dove sia finito il marito. Ho girato tutta la giornata, bussando camera per camera perche’ i collegamenti telefonici sono interrotti”.
Anche Alpitur, che in Thailandia ha alcuni contratti con alberghi, non riesce a contattare le strutture a causa del caos nei collegamenti. Solo ieri dai maggiori aeroporti italiani sarebbero dovute essere 5 mila le partenze di italiani per tutte quelle zone. Per quanto riguarda i turisti italiani queste sono le valutazioni di Assotravel sul numero complessivo di presenze, tra pacchetti e tour individuali: alle Maldive: circa 1500 persone (la disponibilita’ di posti, prima del disastro, era il doppio), nello Sri Lanka circa 1000, in Indonesia (isole del nord) circa 200, nell’ India sud orientale circa 50, in Thailandia occidentale circa 200.
”La situazione – dice anche il presidente di Federturismo Confindustria, Costanzo Jannotti Pecci – e’ drammatica, soprattutto per le persone del posto. Per noi questo colpo non ci voleva anche perche’ ormai il panico e’ generalizzato e finisce per coinvolgere anche aree non colpite dai fenomeni”.

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