mercoledì, 1 Febbraio 2023

Turismo Congressuale, è la grande occasione del Sud

L’indagine Italcongressi evidenzia le potenzialità di Sicilia, Campania e Puglia

In occasione della quinta conferenza nazionale dell’ industria congressuale, svoltasi nel week end a Siena, Italcongressi ha presentato un’indagine sulle prospettive di sviluppo e le potenzialità del Mezzogiorno nel settore congressuale, sottolineando che è ”la grande occasione del Sud”. Campania, Sicilia e Puglia emergono come le regioni più ricche di strutture mentre Basilicata, Calabria e Sardegna rimangono in coda. Il Mezzogiorno conosce ancora poco questa forma di turismo che offre notevoli possibilità di sviluppo, ha sottolineato Massimo Fabio, presidente di Italcongressi (Federturismo-Confindustria). A parte il caso di Taormina, meta storica dei congressisti, e quello di Capri, nel Mezzogiorno questa forma di turismo è poco sviluppata. Tra i centri che potrebbero diventare dei poli congressuali, l’indagine indica Napoli con il Centro Congressi Mediterraneo e le strutture della Costiera, Bari con la Fiera del Levante, Palermo che deve fare ancora molta strada e Agrigento, che sarebbe una meta ideale per la presenza di un importante Centro Congressi ma è ancora una città troppo difficile da raggiungere. Aprendo i lavori, Fabio aveva rilevato che il fatturato annuale del 2003 del sistema congressuale nel complesso è stato stimato in circa cinque miliardi di euro, pari quasi al 20% della bilancia turistica italiana. L’offerta congressuale inserita nell’ economia del territorio, secondo Fabio, può dare ottimi risultati. E’ opportuno però, secondo il presidente, che oltre alla collaborazione tra i settori interessati l’industria congressuale abbia la possibilità di crescere anche a livello internazionale. Una denuncia al congresso – riferisce un comunicato degli organizzatori – è stata fatta dal presidente dell’Eurispes, Gianmaria Fara, a proposito della promozione del turismo e del passaggio delle competenze alle Regioni. Fara si è chiesto: come può un ente come l’Enit fare promozione quando il 70-80% delle proprie risorse (calcolate in 25 milioni di euro) è destinato solo a pagare gli stipendi dei dipendenti?

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