martedì, 20 Aprile 2021

Turismo congressuale, strutture inadeguate

Italcongressi: domanda in crescita, ma persi 9 milioni di clienti

Cresce il mercato congressuale in Italia, ma la carenza di strutture impedisce di contribuire al rilancio del turismo nazionale. Questo il quadro presentato dal presidente di Italicongressi-Confindustria, Massimo Fabio, all’assemblea dei soci. Fabio ha anche sottolineato che l’Italia, nel 2005, ha registrato un aumento del numero dei partecipanti agli eventi congressuali pari al 16,60% e una crescita dei pernottamenti alberghieri del 12,18%. Dati confortanti se si considera che invece sono diminuiti del 17,6% gli eventi organizzati in Italia e la carenza delle strutture e centri congressuali, inadeguate a soddisfare le richieste. La domanda di questo segmento, infatti, e’ in continua ascesa sia dal punto di vista nazionale (+ 2,7%) che internazionale (+ 7%), ma proprio l’inadeguatezza delle strutture ha causato una perdita di 9 milioni di clienti e la registrazione di un saldo negativo della bilancia dei pagamenti congressuali italiana di 623 milioni di euro. “Il deficit – ha spiegato Fabio – e’ stato causato soprattutto dall’incapacita’ del settore di soddisfare la domanda. Mancano i centri e negli ultimi anni abbiamo sofferto una stasi degli investimenti. L’Italia congressuale deve crescere soprattutto da un punto di vista strutturale, se vuole non solo acquisire, ma anche mantenere competitivita’ sostenibile su mercati esteri”. Italcongressi ha quindi annunciato l’intenzione di presentare al Governo alcune richieste per fronteggiare la situazione, come la riduzione del carico fiscale, la riorganizzazione del comparto e la promozione di un progetto interregionale.

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