lunedì, 21 Settembre 2020

Turismo responsabile, l’idea è un osservatorio

Dal Forum di Penne anche la proposta per sistemi locali di turismo responsabile

La nascita di un osservatorio sugli impatti del turismo e lo sviluppo di sistemi locali di turismo responsabile sono i risultati più importanti a cui si è giunti nel corso del Forum annuale del turismo responsabile 2006, che si è tenuto nei giorni scorsi a Penne (Pescara). Durante l’appuntamento, a cui hanno partecipato circa 200 soggetti, tra cui gli 84 soci AITR (Associazione italiana turismo responsabile) e un cospicuo numero di associazioni ed enti attivi sul territorio locale e nazionale, è stata proposta l’istituzione di un Osservatorio che possa far emergere gli aspetti positivi dell’incontro tra turisti e comunità locali e tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale e artistico. Ma si è parlato anche di sistemi locali di turismo responsabile. A partire dalle esperienze associative e in particolare di turismo comunitario in Italia (I briganti del Cerreto in Emilia e le Donne di Domus Amigas nell’Iglesiente sardo) nasce la proposta di Aitr di sviluppare “sistemi locali di turismo responsabile” in cui la libera aggregazione di soggetti con interessi e impegno diverso, catalizzino il loro operare nel creare poli in territori circoscritti e con loro omogeneità sociali e comunitarie. Infine è stato stilato anche il “Manifesto di Penne”, un documento che pone le basi per un confronto tra i vari soggetti interessati, che si sofferma sulla qualità, convivialità, orgoglio e identità dell’offerta degli enti turistici e che evidenzia la necessità di valorizzare il patrimonio del nazionale.

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