mercoledì, 24 Febbraio 2021

Turismo scolastico, ultima stagione da dimenticare

Flessione medie del 13%, ma tiene bene il settore Natura

Turismo scolastico in flessione nell’anno accademico 2002-2003 rispetto al precedente a causa dell’andamento economico e delle incertezze causate dal terrorismo internazionale. A livello nazionale i partecipanti ai viaggi istruzione sono risultati 3.764.692 (-13%) mentre il fatturato complessivo si attesta sui 550 milioni di euro (quasi -30%). A subire la perdita maggiore sono i viaggi all’estero (-35,6%), mentre inferiore è la perdita per i viaggi in Italia (-25,2%). Toscana, Lazio e Veneto sono le regioni italiane che registrano i maggiori benefici da questi flussi. La Toscana in particolare ha chiuso con 64 milioni per circa 1.784.886
presenze contro i 2.564.806 di presenze del 2001-2002. In calo anche la durata media dei viaggi, che scende da 3,9 a 3,2 giorni. Questi i dati del Centro studi turistici di Firenze forniti nel corso della presentazione del concorso nazionale ”Pegaso Verde” promosso da Federparchi-Regione Toscana che mette in palio 14 mila euro per le scuole medie superiori italiane che dovranno spendere i premi in gite nei parchi della Toscana nel periodo 2004-2005. Proprio la natura, infatti, fa da locomotrice al turismo scolastico. Le eco-gite risultano infatti, nel panorama nazionale, quelle più stabili. Se la motivazione principale delle gite di istruzione rimane quella artistico-culturale, (oltre il 68% della domanda), al secondo posto c’è quella naturalistico-ambientale (oltre il 26%) seguita da quella sportiva. Mentre la crisi ha colpito le mete tradizionali del turismo scolastico, l’unico segno positivo riguarda i centri minori e le aree di interesse naturalistico. E il progetto Pegaso si muove proprio in questa direzione. ”Si tratta – ha detto il presidente nazionale di Federparchi, Matteo Fusilli – di un’iniziativa di notevole valore educativo e promozionale con la quale si promuove il turismo scolastico particolarmente compatibile con la gestione e la tutela delle aree naturali protette e si coinvolge il mondo della scuola stimolandone l’interesse verso le problematiche ambientali di stretta attualità”. Un input strategico, quindi, quello della natura per il turismo scolastico. ”Non tanto per le cifre in termini di movimento turistico – ha spiegato l’assessore la turismo della assessore al turismo della Regione Toscana, Susanna Cenni – quanto per il potenziale che rappresenta. E non solo perché i giovani studenti di oggi sono i turisti di domani, ma anche perché la gita scolastica costituisce un momento essenziale per la formazione di una consapevolezza dei valori del rispetto dell’ambiente e del patrimonio culturale senza la quale non possiamo progettare in termini di turismo sostenibile”.

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