lunedì, 6 Dicembre 2021

Ue, aiuti per tutelare le Seychelles

Il Nono Fondo europeo di Sviluppo concorrerà nel quinquennio a migliorare la situazione

Come liberarsi dell’ immondizia senza intaccare il patrimonio naturale è un problema che affligge anche le idilliache Seychelles. Tanto più che la bellezza del paesaggio e la purezza delle acque sono un patrimonio importante, anche in termini economici, per il Paese che vive in gran parte grazie alla pesca e al turismo. Così il 92% delle esportazioni del Paese è costituito dal tonno in scatola. Il turismo rappresenta il 12% del prodotto interno lordo dell’ economia, dà lavoro al 17% della manodopera locale e punta a svilupparsi ulteriormente con l’ obiettivo di raggiungere a
breve 200.000 ospiti l’ anno. A preservare la bellezza del paesaggio e le acque cristalline dal pericolo rifiuti solidi concorrerà nei prossimi cinque anni anche la Commissione europea nel quadro del nono Fondo Europeo di Sviluppo (Fed). L’ Esecutivo ha infatti adottato un documento di strategia ed un programma indicativo nazionale per le Seychelles che prevedono un aiuto per un totale di 4,7 milioni di euro. Gran parte di questa cifra, 3,9 milioni di euro, è destinata a sostenere le attività di sviluppo a lungo termine nel settore dell’ ambiente, con priorità assoluta per l’ eliminazione dei rifiuti solidi. Il programma di gestione per l’immondizia assorbirà l’85% dell’insieme dei fondi comunitari
di cooperazione. Il Governo delle Seychelles, attento a preservare le sue bellezze naturali, nel nuovo piano decennale di gestione ambientale (2000-2010), chiama in causa il settore privato, le Ong e la comunità a unirsi agli sforzi del Paese per preservare l’ambiente.

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