lunedì, 21 Settembre 2020

Uiltucs Sicilia, nuovo disegno di legge sul turismo

La Torre: la Regione distratta sulla riforma del settore

Il segretario generale della Uiltucs siciliana, Pietro La Torre, e’ intervenuto sulla questione della riforma del turismo in Sicilia, proponendo alle altre parti sociali di presentare al futuro governo regionale un nuovo disegno di legge in materia. “Mentre gli indicatori continuano a segnalare, anche per il prossimo decennio, elevati tassi di sviluppo – ha affermato in una nota – la Regione siciliana rimane distratta, quasi disinteressata, sul fronte del settore turistico”. Secondo la Torre, infatti, “la Giunta regionale, con non pochi contrasti interni, e’ andata avanti per non cambiare niente, anzi ha accentrato maggiormente i poteri nelle mani dell’assessore di turno”. Il segretario generale della Uiltucs siciliana ha sottolineato che “la legge dispone l’istituzione del Consiglio Regionale del Turismo (gia’ esistente ed abrogato anche su richiesta delle parti sociali), struttura pletorica con compiti meramente consultivi. Dispone analogo Consiglio per il livello provinciale ed istituisce la Conferenza provinciale, spacciando tutto cio’ quale riforma degli assetti istituzionali. Le competenze delle Aapit vengono trasferite alle Province, mentre nelle Aziende di soggiorno e turismo vengono istituiti i servizi turistici regionali (dipartimenti dell’assessorato) almeno uno per ogni provincia. Tale ultima definizione ci fa temere analoga escalation tipo Aast”.
“Avevamo indicato – ha affermato Torre – la necessita’ che la Regione potenziasse la programmazione ed il coordinamento delle iniziative turistiche e delle relative risorse finanziarie. I Comuni potevano essere investiti dei compiti relativi al rilascio delle autorizzazioni amministrative per l’esercizio delle attivita’ turistiche, esercitando anche funzione di informazione e di assistenza ai turisti. Anche nella nostra ipotesi e’ presente un consiglio regionale del turismo con compiti di orientamento e coordinamento delle politiche regionali, compresi gli strumenti di programmazione, capace di esprimere alla giunta regionale ed alle competenti commissioni legislative il proprio orientamento”. “Riteniamo – ha concluso il segretario generale della Uiltucs siciliana – che tale percorso non vada abbandonato e proponiamo alle altre parti sociali di recuperare i ritardi accumulati anche presentando immediatamente al nuovo governo regionale il testo di un nuovo disegno di legge che rimetta in pista le nostre proposte ed operi per quelle trasformazioni auspicate”.

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