sabato, 28 Novembre 2020

Unioncamere, arte, enogastronomia e sport segmenti trainanti del turismo

Regge il mare, ma calano i consumi. Buoni risultati per le mete lacustri

Continuano ad affluire i dati Unioncamere sul turismo italiano nel 2004 e nei primi mesi del 2005. A spingere un settore in crisi e’ innanzitutto l’arte, ma anche lo sport. Le citta’ dal fiorente patrimonio artistico-culturale sono state scelte come meta nel 2004 da 11,7 milioni di italiani (+5,5% rispetto al 2003), e il trend positivo continua anche nel primo semestre di quest’anno. In questo periodo si conferma in crescita la spesa media individuale: circa 480 euro a vacanza contro i 458 del 2004 e i 478 del 2003.
Le stesse destinazioni hanno attirato anche 36,7 milioni di stranieri, tedeschi e americani su tutti, diretti soprattutto verso Lazio, Toscana, Veneto e Sicilia
Continuano a ritagliarsi uno spazio sempre maggiore nel mercato alcuni segmenti che coinvolgono una folta schiera di appassionati: il golf, il vino, l’enogastronomia. Quest’ultimo segmento ha avuto un’impennata nel 2004, con un 30,5% in piu’ dell’anno precedente. Anche gli eventi sportivi sono una grande fonte di attrazione: un milione e centomila turisti solo nei primi sei mesi del 2005. Le previsioni ipotizzano quindi una forte crescita del segmento di mercato.
Il turismo balneare fa registrare un risultato negativo per cio’ che riguarda i consumi, anche se rimane invariato il numero di coloro che amano passare le vacanze al mare. Sono 24,3 milioni, il 6,2% in piu’ rispetto al 2003.
Il giro d’affari segna pero’ una perdita di un miliardo (15,9, erano 16,9 nel 2003), in conseguenza di una drastica riduzione della spesa media.
Sono circa un terzo del totale i turisti stranieri nelle localita’ di mare.
Aumentano infine i turisti in viaggio verso i laghi (371 mila nel primo semestre 2005 rispetto ai 305 mila dello stesso periodo del 2004), mentre diminuiscono leggermente gli arrivi nelle mete di turismo verde.

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