giovedì, 2 Febbraio 2023

Unioncamere-Isnart, Natale positivo per laghi e montagna

Un po meno per città d’arte e terme. Pochi gli stranieri

A meno di due settimane da Natale le strutture ricettive italiane dichiarano di avere il 62% dei posti letto già prenotati e considerando la sempre più diffusa tendenza alle prenotazioni dell’ ultimo minuto, il dato sembra proprio positivo. A fare il punto è un’indagine sulle prenotazioni nelle aree turistiche curata dall’Osservatorio nazionale sul turismo di Unioncamere-Isnart che rivela che ad avere il tutto esaurito (o quasi) dovrebbero essere le località di punta dei laghi lombardi e del turismo montano. Queste destinazioni, infatti, registrano rispettivamente l’82% ed il 75,7% di prenotazioni. Seguono le località turistiche della
campagna (52,3%), le città d’arte (48,9%), il mare (45,6%) e, infine, le terme (31,5%). ”Le indicazioni fornite dai 500 albergatori intervistati appaiono incoraggianti – ha commentato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli – Esistono segnali di ripresa che investono diversi settori della nostra economia. Soprattutto si sta diffondendo un clima di maggior fiducia”. Il dato sulle prenotazioni ricevute entro il 1 dicembre appare positivo, anche perché confermato dalle previsioni degli albergatori che risultano essere migliori di quelle dello scorso anno. Per Natale 2003 il 28,1% degli operatori segnala un aumento della clientela italiana (era l’11,3% nel 2002), il 56% dichiara una stabilità (era il 65% lo scorso anno), mentre il 15,9% (contro il 23,7% del 2002) evidenzia una diminuzione. Si fa ancora attendere la ripresa del turismo straniero: il 13,1% delle strutture ricettive dichiara un aumento delle prenotazioni dall’ estero, il 67,6% stabilità, il 19,3% prevede una diminuzione. Natale in montagna – Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino, Alto Adige e Veneto segnalano prenotazioni comprese tra il 75 ed il 100% delle disponibilità. Meno bene per il Friuli Venezia Giulia e l’Abruzzo (le prenotazioni attuali riguardano il 50-75% dei posti letto) e per la Toscana (25-50%). Vacanze nel verde – Buone le previsioni per la campagna: le Marche registrano il 75-100% delle prenotazioni, Umbria e Lazio sono a ridosso di questa performance (50-75% le richieste pervenute). La Toscana, invece, offre ancora opportunità (25-50% le prenotazioni).
A spasso in città – Nessuna delle città d’arte segnala al
momento il pienone. Ma si deve tener conto – osserva la ricerca – che, per queste tipologie di destinazione, i turisti italiani tendono a concentrarsi sul ‘last minute’. Le maggiori richieste riguardano Lombardia, Veneto, Friuli, Lazio e Campania (le prenotazioni interessano il 50-75% dei posti letto). Nelle altre regioni le prenotazioni sono inferiori al 50% delle disponibilità. Il mare d’inverno – La stagione, ovviamente, non agevola il turismo al mare. Con qualche piacevole eccezione, pero’, quale quella della Campania, dove gli albergatori indicano prenotazioni per il 50-75% dei posti letto. Al di sotto del 50%, invece, si collocano le coste del Friuli e la Liguria. La Sardegna, infine, ha solo un quarto delle disponibilità già impegnate.
Stagione no per le terme – Marche e Lazio segnalano fino al 50% delle prenotazioni. Piemonte e Toscana, invece, fino al 25%.

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