sabato, 16 Gennaio 2021

Unioncamere, nel 2004 boom di assunzione nel settore turismo

Sono 54.000 i nuovi posti creati soprattutto fra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio

Saranno ben 54.000 le assunzioni previste nel 2004 nel settore del turismo italiano, vale a dire 12.500 in più rispetto al 2003. Un aumento del 2,4% dovuto
principalmente alla volontà delle aziende del settore di rilanciare la competitività nonostante i risultati negativi della prima parte dell’anno. Il dato, dell’Unioncamere, sottolinea anche come un occupato su quattro sarà in possesso di una laurea o di un diploma, mentre un altro quarto dei nuovi assunti dovrà avere una formazione professionale specifica. Ed è proprio questo il punto più critico: tra le professioni qualificate, gli agenti di viaggio rappresentano l’assunzione più difficile da realizzare per le imprese, nel 28% dei casi
per scarsa qualificazione o esperienza, nel 22% per il limitato numero di questa tipologia professionale sul mercato. Ma dove si troverà più facilmente lavoro? Ebbene, se il 35% delle assunzioni previste si concentra tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, è proprio nel Lazio che, secondo Unioncamere, i laureati troveranno più facilmente le porte aperte, per il 42% con contratti a tempo indeterminato e per il 45% a tempo determinato. Nel 64,8% dei casi, le figure professionali da assumere non presentano particolari difficoltà di reperimento.
Tuttavia, entrando nel merito delle professioni, si scopre che le imprese reputano particolarmente difficile assumere, come detto, agenti di viaggio, cuochi, addetti alle vendite e alle reception, alle informazioni e ai call center. E la crescita occupazionale del settore si accompagna a quella del
numero di imprese che ne fanno parte: in termini puramente quantitativi, negli ultimi quattro anni il numero di aziende turistiche iscritte al Registro delle Camere di Commercio è cresciuto dell’8,5%, raggiungendo a fine giugno 2004 le 289.656 unità. La componente più dinamica di questo universo sono state le agenzie di viaggi, cresciute numericamente del 25,3%, nel periodo in esame. A giugno erano 11.953 in tutta Italia (2.048 in Lombardia, 1.788 nel Lazio). Subito dopo le agenzie di viaggi, si segnala la crescita dei ristoranti: 22,9% in quattro anni, per un totale nazionale, a fine giugno 2004, di 87.673 unità. Il primato assoluto spetta ancora alla Lombardia, con 11.782 esercizi, seguita dal Lazio (8.426). Altrettanto significativa è la crescita di ostelli, rifugi e campeggi, che alla fine dello scorso mese di giugno contavano nel Paese 10.659
unità: in questo settore il primato dell’ accoglienza è della Toscana, con 1.884 strutture. Decisamente più contenuta, invece, la crescita del settore alberghiero tradizionale (hotel, alberghi, pensioni), aumentate in quattro anni del 4,8%, pari a 1.331 strutture in più per un totale di 29.029 aziende a giugno 2004. Regno della vacanza più comoda è il Trentino Alto Adige, che può contare su 4.653 aziende turistiche specializzate (+4,6% nel periodo 2000-2004).

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