sabato, 23 Gennaio 2021

Unionturismo, bisogna vendere meglio l’Italia

Fisanotti invita i tour operator a cambiare strategia

“Se i tour operator vogliono essere protagonisti nella costruzione dell’Europa, devono cambiare strategia commerciale accantonando l’out-going e impegnandosi nell’in-coming”. Il monito è di Gian Franco Fisanotti, presidente di Unionturismo, che ha riunito la direzione dell’organismo cui aderiscono enti pubblici e privati italiani attivi nell’accoglienza e l’informazione turistica. Fisanotti ha spiegato che “oggi i nostri tour operator sono proiettati a portare i turisti all’estero (out-going), mentre potrebbero proporre le località italiane (in-coming) e vendere la ‘Regione Europa”. La sollecitazione è determinata dal fatto che “bisogna – ha sottolineato Fisanotti – potenziare l’industria turistica interna per consentirne la crescita e di conseguenza la competitività con altri mercati emergenti”. Analizzando, poi, i dati dell’Enituristrend, ha detto che “nel 2002 le proiezioni indicano per l’Italia una crescita delle presenze turistiche nelle città d’arte di circa il 3%, con un incremento di quasi il 2% di giapponesi e mediamente del 2,5% di turisti stranieri e l’1,5% di quelli italiani”. Per quanto riguarda i paesi europei la meta preferita dagli italiani è la Spagna con il 21%, mentre solo l’1,5% di spagnoli sceglie il nostro Paese. “Da qui l’esigenza – ha concluso Fisanotti – che i tour operator vendano in prima battuta il pacchetto ‘Regione Europa’ e successivamente i diversi mercati nazionali, ben inteso aiutando i propri clienti a scoprire le bellezze dell’Italia”. Infine “è necessario che le regioni escano al più presto dalla fase di improvvisazione che stanno vivendo in materia di organizzazione turistica e dare un’impostazione univoca alle competenze delle varie istituzioni impegnate nell’accoglienza e nell’informazione turistica al fine di dare ai turisti stranieri che giungono in Italia un’univoca indicazione delle varie proposte”.

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