sabato, 26 Settembre 2020

Unionturismo, il Consiglio nazionale bocci la legge 135/2001

In una lettera al Governo verrà spiegato il caos causato a livello regionale

”La legge di riforma turistica in Italia non ha certo favorito una omogenea e chiara organizzazione a livello regionale. Ma peggio ancora permette all’assessore di turno di smantellare le aziende di promozione e accoglienza turistica da sempre attive sul territorio e tutto questo a discapito di un settore che nel 2002 ha partecipato con
28 miliardi di euro al pil nazionale”. Il Consiglio nazionale di Unionturismo – l’associazione delle Aziende e degli Enti di Promozione e Accoglienza Turistica – ha
ribadito la sua contrarietà alla legge 135/2001. I lavori del Consiglio nazionale si sono aperti a Rovereto (Trento) con la relazione del presidente Gian Franco Fisanotti che ha bocciato ”per l’esperienza fin qui vissuta la legge che
ha permesso a numerosi assessori regionali di istituire nuovi
organismi, demolendo gli enti che storicamente hanno operato sul territorio con un inestimabile patrimonio professionale e
culturale acquisiti in tanti anni di attività nella promozione e nell’accoglienza turistica”. Nella sua panoramica sul sistema turistico in Italia e sulle politiche di promozione all’estero dell’offerta turistica italiana, Fisanotti ha sottolineato come l’Enit ”causa i limitati finanziamenti messi a disposizione del Governo, non ha
potuto esprimere appieno le sue potenzialità volte a sostenere l’immagine dell’ Italia”. Il Consiglio di Unionturismo invierà al Governo ”una fotografia del disordine organizzativo esistente a livello regionale che crea confusione tra i turisti, soprattutto per quelli provenienti dall’estero, che non trovano un riferimento unico negli gli enti preposti all’accoglienza e all’informazione turistica locale”.

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