sabato, 23 Ottobre 2021

Università di Catania, Sicilia decima per presenze turistiche

In classifica svettano Veneto e Trentino Alto Adige

La Sicilia si posiziona al decimo posto in Italia per presenze turistiche, con un tasso d’incidenza pari al 2,3% rispetto al 5,4% della media nazionale. E’ preceduta dal Veneto, dal Trentino Alto Adige, dalla Toscana, dall’Emilia, dalla Lombardia, dal Lazio, dalla Campania, dalla Liguria e dalle Marche. Il dato emerge dalla ricerca ”Lo sviluppo del turismo in Sicilia. Potenzialità, problemi e prospettive d’ intervento”, curata da Rosario La Rosa, ordinario di Economia nell’università di Catania, e pubblicata dalla casa editrice Franco Angeli. All’incontro, promosso da Credito siciliano gruppo Valtellinese, hanno partecipato i ricercatori Roberto Cellini, Mario Cotelli, Pietro Busetta e Maria Musumeci. Nel 2002-2003 in Sicilia si è registrata la presenza di 4 milioni di turisti, con un incremento del 7,6%. L’incidenza degli stranieri è stata del 36% a fronte del 41% in Italia, con un aumento della permanenza a quattro giorni. Il settore dei servizi è cresciuto del 5,2%, e quello dell’industria turistica del 4%. ”La dimensione del fenomeno turistico – ha detto Cellini, vicepreside della facoltà di Economia all’Università di Catania – è molto elevata, ma, se confrontati con le potenzialità di crescita e di sviluppo dell’ isola, questi dati non sono molto confortanti. I fattori che hanno finora limitato il pieno utilizzo delle risorse turistiche di cui è dotata la Sicilia sono soprattutto la carente dotazione delle infrastrutture e la difficoltà di una crescita imprenditoriale diffusa e collaborativa”. Cotelli ha sottolineato l’importanza per lo sviluppo della commercializzazione del prodotto tipico siciliano. ”Il futuro del turismo in Sicilia – ha detto – non deve puntare sulla quantità, ma su un’offerta che implementi le unicità che differenziano la Sicilia dal punto di vista storico, artistico e naturalistico”.

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