lunedì, 18 Gennaio 2021

Uno studio per la pianificazione del porto di Palermo

Tra gli obiettivi, lo sviluppo economico e la crescita occupazionale

L”Autorità Portuale di Palermo ha presentato uno Studio finalizzato a disegnare gli scenari in cui si svolgerà la pianificazione portuale. Tra gli obiettivi: lo sviluppo economico, la crescita occupazionale e l’integrazione nella vita e nell’ambiente dei territorio. Modernizzare il Porto di Palermo, a supporto dell’economia isolana e fare crescere l’occupazione. Tutto questo e tanto altro ancora nello “Studio interdisciplinare sul contesto socio-economico e sui fattori di sviluppo, realizzato dalla Izi S.p.A. e
presentato nel corso del convegno organizzato dall’Autorità Portuale di Palermo. Uno studio nato con l’obiettivo di fare del Porto di Palermo, in un contesto-sistema, un “ponte” virtuale verso gli scali del Mediterraneo e non solo. Il tutto, nel pieno rispetto dell’ambiente, integrandosi con il territorio. Si e’ fatto il punto anche sugli scenari, discutendo sui vari spunti che lo stesso studio offre. Dall’inquadramento socio-economico del Porto, al peso dello stesso scalo nell’economa palermitana, passando all’individuazione delle principali tendenze evolutive dei sistema economico locale, con particolare attenzione allo stesso sistema portuale. Un’evoluzione a 360 gradi, legata ad una programmazione a breve, medio e lungo termine. Tra gli obiettivi, la valorizzazione delle rotte a breve e medio raggio e la proposizione dei Porto come terminale tirrenico Nord-Sud. Il porto di Palermo è caratterizzato da volumi di traffico in entrata rilevanti rispetto a quelli in uscita. Da qui l’esigenza di una serie di infrastrutture, che consentano una veloce movimentazione intermodale delle merci, all’interno dell’isola. Per quest’ultimo punto, ma anche e soprattutto per la redazione del Piano, fondamentale diventa dunque la sinergia e l’intesa con le istituzioni regionali, provinciali e comunali. Un lavoro da farsi “a braccetto” nel pieno rispetto delle reciproche esigenze e bisogni. Compito dell’Autorità Portuale di Palermo è anche quello di individuare l’area economica e proporre un assetto territoriale ottimale che, inserendosi nelle esigenze della città, consente l’individuazione degli spazi funzionali ad
una portualità correlata alla rete intermodale. L’Autorità Portuale di Palermo, che è stata istituita con la legge 84/94, ha tra gli altri un compito rilevante: redigere il piano regolatore dei Porto diventato oggi un vero e proprio strumento di programmazione di opere marittime e spazi asserviti che si integrano con il territorio e l’economia. Lo Studio presentato oggi vuole essere un passo decisivo verso quel nuovo Porto di Palermo che, in un contesto-sistema intermodale, diventi nodo principale dei Mediterraneo in tutti i settori: da quello commerciale a quello crocieristico, da quello cantieristico a quello passeggeri, da quello turistico a quello industriale, senza trascurare l’aspetto storico culturale da cui la città trae origine.

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