mercoledì, 21 Aprile 2021

Us Airways, liquidazione dietro l’angolo se non blocca i piani pensione

La compagnia ha già comunicato di congelare i piani di 25.000 dipendenti

Us Airways prova a correre ai ripari, prima che sia troppo tardi. Caduta nella sua seconda bancarotta in meno di due anni, il board della compagnia americana è già al lavoro per cercare di evitare – dopo il fallimento – la liquidazione.
La compagnia aerea ha comunicato alla Corte fallimentare di Alexandria – nello Stato della Virginia – l’intenzione di congelare, se non chiudere, due piani pensionistici cui, attualmente, fanno riferimento 25.000 dipendenti. A giudizio della società – che ha inoltre fatto presente di non riuscire a effettuare il versamento di 110 milioni di dollari previsto sempre a fini pensionistici entro la giornata di oggi – il mantenimento degli obblighi verso i due piani pensione costerebbe, complessivamente, 531 milioni di dollari nei prossimi cinque anni: uno sforzo improponibile data l’attuale situazione finanziaria. In caso di mancato congelamento dei due piani, Us Airways – cui l’agenzia Standard & Poor’s ha abbassato il proprio rating al livello D, ossia default – rischia la liquidazione e, quindi di sparire, come accaduto in passato a compagnie aeree del calibro di Pan Am e Twa. L’ipotesi di un blocco dei piani pensione per i dipendenti di Us Airway se, da un lato, favorisce l’azienda e le sue prospettive di salvataggio, dall’altro si appresta a divenire un problema per la Pension Benefit Guarantee Corporation, l’agenzia federale che assicura i piani pensionistici aziendali. Sull’agenzia, infatti, grava già un disavanzo pari a 11,2 miliardi di dollari e potrebbe trovarsi costretto a fronteggiare il peso di altri 4,2 miliardi di dollari qualora United Airlines – altra compagnia aerea in bancarotta – chiuda i propri piani pensionistici come adombrato nelle scorse settimane.

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